I sommersi e i salvati

Quando Primo Levi si è tolto la vita, tutti hanno detto che era successo perché era stato internato ad Auschwitz. Io invece ho pensato che dipendesse dal fatto che scriveva di Auschwitz, dalla fatica dell’ultimo libro, che contemplava con tanta chiarezza quell’orrore. Alzarsi ogni mattina per scrivere quel libro avrebbe ucciso chiunque.

Philip Roth, da Il fantasma esce di scena

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Cultura

di Pier Paolo Pasolini

La quantità di cose che non sappiamo è immensa, praticamente illimitata. Su questa usiamo ritagliare un piccolo quantitativo di conoscenze e informazioni che crediamo la nostra cultura.

da “Scritti corsari”

Immagine: John Wells, Untitled, 1975.

L’entomologo e il formichiere

di Ennio Flaiano

Voi scambiate la vostra noia per indignazione morale.
Volete rompere il vasellame non perché avete deciso di farne a meno, ma solo perché adesso siete sazi.
La libertà vi fa orrore ora che nessuno ve la toglie.
Anelate alla vita semplice e gregaria delle formiche, vi occorre un capo da adorare. Ne avrete due a scelta: l’entomologo e il formichiere.


da “La solitudine del satiro”

Immagine: Skander Khlif, Dilemma.

A mala pena i titoli

A Roma, tra i ricchi, era esplosa la mania di riempirsi la casa di libri. “A che servono – tuonava un filosofo stoico – intere collezioni di libri se nell’arco della vita il padrone riesce a mala pena a leggerne i titoli? Vòtati a pochi autori, non vagabondare tra tanti!”.

Luciano Canfora, da La biblioteca scomparsa

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