I morti

di Ingeborg Bachmann

… guardare i morti non serve di sicuro a rafforzare il carattere.

da “Tre sentieri per il lago”.

Immagine: Caz Hildebrand e Philip Cowell.

La fuga dell’Università dal coronavirus

Il sistema universitario deve ricostruire la sua unitarietà per riattivare l’adattività richiesta dalla crisi prodotta dal coronavirus e mantenere vitale il suo ruolo cultural-formativo nella società.

di Giuseppe Bianchi
Isril, 14 luglio 2020

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Otto metri di papiro

Il “Libro dei Morti” o anche “Libro del Ritorno nel Giorno” di Tasnakht di Tebe composto nel 550 a.C. Formule magiche per il viaggio dei morti verso l’aldilà. Restauratori del Museo Egizio di Torino spostano il papiro lungo 8 metri durante il suo restauro, terminato nel marzo del 2013.

via www.osservatoriolibri.com

L’entomologo e il formichiere

di Ennio Flaiano

Voi scambiate la vostra noia per indignazione morale.
Volete rompere il vasellame non perché avete deciso di farne a meno, ma solo perché adesso siete sazi.
La libertà vi fa orrore ora che nessuno ve la toglie.
Anelate alla vita semplice e gregaria delle formiche, vi occorre un capo da adorare. Ne avrete due a scelta: l’entomologo e il formichiere.


da “La solitudine del satiro”

Immagine: Skander Khlif, Dilemma.

Svegliandomi al mattino

di Camillo Sbarbaro

Svegliandomi il mattino, a volte provo
sì acuta ripugnanza a ritornare
in vita, che di cuore farei patto
in quell’istante stesso di morire.
Il risveglio m’è allora un altro nascere;
ché la mente lavata dall’oblio
e ritornata vergine nel sonno
s’affaccia all’esistenza curiosa.
Ma tosto a lei l’esperienza emerge
come terra scemando la marea.
E così chiara allora le si scopre
l’irragionevolezza della vita,
che si rifiuta a vivere, vorrebbe
ributtarsi nel limbo dal quale esce.
Io sono in quel momento come chi
si risvegli sull’orlo d’un burrone,
e con le mani disperatamente
d’arretrare si sforzi ma non possa.
Come il burrone m’empie di terrore
la disperata luce del mattino.

Immagine: Joseph Mallord William Turner, Norham Castle, Sunrise, 1845.

Tennessee: lo Stato dei Volontari

Lo stato di Nashville, con 6.8 milioni di abitanti e un paesaggio che spazia dagli Appalachi ad est, fino al confine occidentale delimitato dal Mississippi River, è conosciuto come Volunteer State: nella guerra del 1812 i soldati volontari provenienti da questo Stato ebbero un ruolo importante specialmente durante la Battaglia di New Orleans.

a cura di Alan Taylor
The Atlantic, 12 luglio 2020

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