chi – key

Francesca
faminore1.0@gmail.com

Immagine Header: Zhang Xu, Four-poem calligraphy copybook



Gli articoli pubblicati sul blog sono spesso da me tradotti e/o editati.
Altrettanto spesso sono un po’, o molto, sintetizzati, ma ci sono (quasi) sempre i link che permettono di risalire alla fonte originale.
Chiunque desideri segnalarmi eventuali scorrettezze o inesattezze, o altro, lo può fare scrivendomi all’indirizzo e-mail indicato sopra.


I commenti non sono attivati.

La scelta è sicuramente opinabile ma intenzionale e dovuta a limiti tutti miei.
Tuttavia desidero spiegarne i motivi, che mi sono stati chiesti da varie persone:

– richiedono tempo per essere letti e seguiti con la giusta cura e attenzione;
– richiedono risposte, possibilmente tempestive, e magari una certa diplomazia che, insieme ad altre “doti”, non è il mio forte;
– rischiano di generare discussioni, magari polemiche, con gli amici blogger, tra loro o perfino con degli emeriti sconosciuti; l’ho visto succedere in altri blog, ma anche qui, e mi sono parse situazioni delicate e/o spiacevoli;
– infine, tutto sommato i miei post si prestano poco ai commenti (infatti, anche nel periodo in cui erano attivati, erano assai pochi: è solo un’osservazione, non un rimprovero… sia chiaro).


… era una signora di temperamento focoso e risoluto, dimodoché, spesse volte, faceva levare a un tratto le ancore e si slanciava in alto mare, senza informarsi del tempo che faceva.
– Fedor Dostoevskij, L’idiota

Prendi tua figlia, portala a Siracusa, siediti sui gradoni del teatro greco e insegnale lo splendore della disubbidienza. È rischioso ma è più rischioso non farlo mai.
– Sofocle, Antigone

Vivere tra la gente è sentirsi foglia sbattuta. Viene il bisogno di isolarsi, di sfuggire al determinismo di tutte quelle palle da biliardo.
– Cesare Pavese, Il mestiere di vivere

Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze. Perché non cerca la fine, ma va verso l’infinito.
– Giacomo Leopardi

Così nel mio parlar voglio esser aspro…
– Dante Alighieri, Rime

Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c’è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: ‘Che cosa avrò sbagliato?’
– Andy Warhol 

***

parliamo di Sebastian Bach. Il maestro era tornato da un viaggio, durante la sua assenza erano morti la moglie e due figli. Egli scrisse sul diario: buon Dio, fa’ che io non perda la mia gioia.

Ingmar Bergman, da Lanterna Magica

Johann Sebastian Bach, Preludio e Fuga n. 12 in Fa minore, BWV 881: Fuga.
Da Il Clavicembalo ben temperato, II Libro.
Piano: Glenn Gould.
℗ 1970 Sony Music Entertainment

[molto soddisfatta dei componenti di questa terna di eccellenza: tutti, in qualche modo, tra i miei preferiti]

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