La domanda più indiscreta…

di Guido Ceronetti

… più insolente, più insoffribile, e la più comune anche, la più poliglotta, la più persecutoria, al telefono e faccia a faccia, la domanda che mette alla tortura chi ama la verità perché la si formula per avere in risposta una miserabilissima bugia è “come stai?”

da La fragilità del pensare

Chi diavolo sei tu? L’editor

L’editor deve esercitare una certa influenza, non per il proprio interesse, non necessariamente per quello dell’autore, ma per quello del libro. A volte si spinge un po’ troppo in là col suo lavoro, ma un autore può guadagnarci in qualità.

da un articolo di Karl Ove Knausgaard (*)
The Paris Review, 5 gennaio 2021

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No

Possiamo vivere come vivono gli altri e tuttavia nascondere un no più grande del mondo: è l’infinito della malinconia…

Emil Cioran, Sommario di decomposizione

Immagine: Egon Schiele, Autoritratto con la mano sulla guancia, 1910.

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Bello cadere

di Antonia Pozzi

Bello cadere
Quando nervi e carne,
Pazzi di forza
Vogliono farsi anima;
Sulle vette,
quando la brezza che ci sfiora è l’alito
di vite arcane riarse di purezza
ed il sole è un amore che consuma.

Forse…

Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze… Perché non cerca la fine, ma va verso l’infinito.

Giacomo Leopardi

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