Cultura

di Pier Paolo Pasolini

La quantità di cose che non sappiamo è immensa, praticamente illimitata. Su questa usiamo ritagliare un piccolo quantitativo di conoscenze e informazioni che crediamo la nostra cultura.

da “Scritti corsari”

Immagine: John Wells, Untitled, 1975.

I morti

di Ingeborg Bachmann

… guardare i morti non serve di sicuro a rafforzare il carattere.

da “Tre sentieri per il lago”.

Immagine: Caz Hildebrand e Philip Cowell.

L’entomologo e il formichiere

di Ennio Flaiano

Voi scambiate la vostra noia per indignazione morale.
Volete rompere il vasellame non perché avete deciso di farne a meno, ma solo perché adesso siete sazi.
La libertà vi fa orrore ora che nessuno ve la toglie.
Anelate alla vita semplice e gregaria delle formiche, vi occorre un capo da adorare. Ne avrete due a scelta: l’entomologo e il formichiere.


da “La solitudine del satiro”

Immagine: Skander Khlif, Dilemma.

Svegliandomi al mattino

di Camillo Sbarbaro

Svegliandomi il mattino, a volte provo
sì acuta ripugnanza a ritornare
in vita, che di cuore farei patto
in quell’istante stesso di morire.
Il risveglio m’è allora un altro nascere;
ché la mente lavata dall’oblio
e ritornata vergine nel sonno
s’affaccia all’esistenza curiosa.
Ma tosto a lei l’esperienza emerge
come terra scemando la marea.
E così chiara allora le si scopre
l’irragionevolezza della vita,
che si rifiuta a vivere, vorrebbe
ributtarsi nel limbo dal quale esce.
Io sono in quel momento come chi
si risvegli sull’orlo d’un burrone,
e con le mani disperatamente
d’arretrare si sforzi ma non possa.
Come il burrone m’empie di terrore
la disperata luce del mattino.

Immagine: Joseph Mallord William Turner, Norham Castle, Sunrise, 1845.

blank

di Luciana Riommi

se riesci a vedere il bianco – blank, il vuoto –
a sentire il silenzio che ha da dire
incontrerai l’assenza.
ma non è un gioco di società.

Immagine: Ha Chong-Hyun, Conjunction 03-8, 2003.

Resa o cicuta

È tutta una questione di arrendersi e di acconsentire. Ma alcuni bevvero la cicuta senza esitare.

Ingeborg Bachmann, Il trentesimo anno

Immagine: © VITA VITA‎

o non era un sentimento?

di Luciana Riommi

l’ingenuità lo sai quant’è impudica
a mani nude sulla vita
col sentimento che fosse già finita


o non era un sentimento? dimmi tu.
lo sai, sull’argomento c’è tanta imprecisione.

Immagine: Yoshitaka Kashima‎

Non era

Non era la mia giornata. Né la mia settimana. Né il mio mese. Né il mio anno. Né la mia vita. Accidenti.

Charles Bukowski, da Pulp.

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