Gli azulejos portoghesi

Gli azulejo hanno un ruolo importante nella storia e nella tradizione culturale del Portogallo. Queste piastrelle fatte a mano, smaltate, decorano gli interni e gli esterni di molti edifici del Paese. Il suo nome deriva dalla parola araba “az-zulayj”, che significa ‘piccola pietra levigata’.

da un articolo di Marga Patterson
DailyArt Magazine, 9 novembre 2022

La funzione originale degli azulejo non era ornamentale, ma serviva a proteggere i muri delle case e a mantenerne la temperatura interna. Giunti dal Vicino Oriente, arrivarono in Europa con i Mori intorno al XIII secolo.

Palácio Nacional de Sintra, São Martinho della città di Sintra, comune di Lisbona.

Quando il Re Manuel I di Portogallo visitò Siviglia, in Spagna, nel XV secolo, rimase affascinato dalle piastrelle vivacemente colorate e le usò per decorare la sua residenza del Palazzo Sintra.
Gli azulejo vennero importati dalla Spagna fino alla metà del XVI secolo, quando iniziarono a essere prodotti in Portogallo. Inizialmente, queste splendide piastrelle vennero usate per decorare le mura di siti religiosi e di palazzi del XVII secolo, periodo in cui vennero esportate in tutto il mondo.

Le piastrelle portoghesi furono largamente influenzate dall’arte islamica. Le forme semplici e geometriche e i colori brillanti erano molto diffusi nel XVI secolo.
Poco dopo, seguirono simboli e allegorie religiose con la raffigurazione dei santi. I colori più diffusi in quel periodo erano verdi, gialli e viola manganese.

Chiesa di Santa Maria a Covilhã, nel comune di Castel Branco, Portogallo. via Pinterest.

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Cattedrale di Porto


La prima produzione di azulejos s’ispira, per tecnica e stile ai mufaṣṣaṣ propriamente islamici: la cuerda seca denota quel processo di decorazione ispano-araba in cui il disegno è ottenuto spolverando del pigmento scuro sopra un foglio di carta o cartone sul quale sono stati praticati dei fori che seguono i contorni delle figure. Si ottiene così una linea discontinua, fatta di tanti punti ravvicinati. In seguito vengono definite le forme con una tinta grassa di manganese e oli. I contorni così ottenuti hanno il compito di contenere gli smalti colorati ed evitare che questi si amalgamino.

Un’evoluzione della tecnica a cuerda seca, è quella detta a cuenca che impiega una matrice, generalmente di legno, da imprimere sul manufatto ceramico ancora crudo. In seguito alla prima cottura si ottiene il manufatto in terracotta con motivi ornamentali incisi sulla superficie, poi ripassati con tinta grassa. Tale procedimento ha consentito di accelerare notevolmente i tempi di produzione.

da instoria.it


Uno dei primi esempi degli azulejo più stravaganti si può ammirare al Palazzo Fronteira di Lisbona, coperto di piastrelle da cima a fondo.

Palazzo Fronteira Lisbona. FouPic, Wikipedia.

In epoca barocca si diffusero motivi floreali e biblici. Questo è anche il periodo in cui emersero nel paese i classici azulejo bianchi e azzurri. Questo stile è altamente influenzato dalla ceramica di Delft che era molto diffusa in Europa. Due magnifici esempi di questo stile si trovano al Monastero di São Vicente de Fora a Lisbona e nella chiesa cattolica Igreja do Carmo di Porto. In questo periodo i maggiori committenti di azulejo erano la Chiesa e gli aristocratici.

Monastero di São Vicente de Fora

Il XVIII secolo fu, per gli azulejo, il “Ciclo dos Mestros” (Ciclo dei Maestri). Furono realizzate composizioni complesse da esperti artigiani, tra i quali i portoghesi Antonio de Oliveria Bernardes (1660-1732) e Manuel dos Santos (attivo 1702-1730), che introdussero la tecnica del trompe l’oeil e affrontarono problemi di dimensioni e prospettiva. La loro arte era spesso figurativa, con temi religiosi raffigurati in modo teatrale e con grande attenzione ai dettagli.

A sinistra, azulejos di Bordallo Pinheiro. via Pinterest.

L’espansione delle città portoghesi incrementò la produzione di azulejo e furono introdotti altri elementi in rilievo tipici dell’Art Nouveau, che apparvero a Lisbona, Porto e Aveiro. Motivi floreali, vigne e insetti erano i temi più diffusi. Tuttavia, quando gli azulejo furono alla portata dei ceti modio-alti, quelli più abbienti persero interesse per questa forma d’arte che iniziò a declinare. Tracce di azulejo di questo periodo si trovano nel quartiere Campo de Ourique a Lisbona.

Maria Keil, Av. Infante Santo, 1959, Lisbona.

Nel corso degli anni ’50, la famosa artista portoghese Maria Keil realizzò degli azulejo per decorare 19 stazioni della metropolitana nei dintorni di Lisbona. I suoi disegni hanno reso il paesaggio urbano di generazioni di pendolari pieno di colori e creatività, dimostrando come l’arte di queste celebri piastrelle possono trasformare l’energia di un ambiente.

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4 risposte a "Gli azulejos portoghesi"

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    1. Sì, davvero un magnifico spettacolo. Cercando foto qua e là su Google, ne ho trovati di moltissimi tipi, e ho scoperto che attualmente sono state riscoperte come soluzione per decorazione d’interni (soprattutto bagni e cucine).

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