MANN, torna il mosaico con Medusa che ha ispirato il memoriale di Lennon

Dopo molti anni, al MANN di Napoli torna visibile il mosaico con testa di Medusa che decorava la casa del Citarista a Pompei, e che ha ispirato il memoriale di John Lennon al Central Park di New York. 

Finestre sull’Arte, 30 settembre 2022

Immagine: MANN – Museo Archeologico di Napoli

A sessant’anni dall’uscita di Love me do dei Beatles, è di nuovo esposto al MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il mosaico con testa di Medusa proveniente da Pompei: misura circa due metri per due di superficie e rappresentava la decorazione pavimentale in opus tessellatum della domus pompeiana. E avrebbe ispirato i motivi del mosaico del memoriale dedicato a John Lennon al Central Park di New York.

“Quanti tra i visitatori di Central Park sanno che il celebre mosaico Imagine in memoria di John Lennon, una delle icone di New York, è dono della città di Napoli ed è ispirato a un reperto del MANN? Questa bellissima storia, che mi fu narrata dal professor Michelangelo Iossa, merita di essere ricordata nel giorno del ritorno in collezione del Mosaico con Medusa dalla casa del Citarista (anche questo un segno!), e conosciuta da chi lo ammirerà”. “Non solo perché racconta molto del legame tra Napoli e New York, della forza del messaggio di Lennon a sessant’anni dalla nascita dei Beatles e del loro mito, della sensibilità d’artista di Yoko Ono. Ma anche del senso di un museo che vuole connettere antico e presente attraverso emozioni e ponti tra le culture”.

Paolo Giulierini, Direttore del MANN

L’8 dicembre 1980, alle 22.50, di ritorno nella sua lussuosa residenza di Manhattan, John Lennon venne assassinato a colpi di pistola da Mark David Chapman. Fu l’amministrazione comunale della città di New York a conferire al musicista il prestigioso riconoscimento “Handel Medallion”, ma soprattutto a dedicare a Lennon un’intera area di Central Park, chiamata Strawberry Fields.

Il memoriale dedicato a John Lennon a Central Park, New York.

Yoko Ono, compagna di Lennon e artista, si fece promotrice di uno speciale memoriale: accanto a specie botaniche diverse, provenienti da ben centoventuno paesi di tutto il mondo, fece realizzare un grande mosaico dai maestri dello Studio Cassio di Roma che, nei primi anni Ottanta, venne donato al New York City Council dal Comune di Napoli. L’opera richiama il modello iconografico antico: dal manufatto del Museo Archeologico Nazionale di Napoli appare rievocato il grande tondo a squame bipartite bianche e nere con effetto illusionistico, e al posto della testa della Gorgone venne inserita la simbolica scritta “Imagine, la canzone più famosa scritta da Lennon.

Michelangelo Iossa racconta che il mosaico venne realizzato da Antonio Cassio con il contributo del fratello Fabrizio, e che fu al centro di un intenso carteggio tra Yoko Ono Lennon e Giuseppe Castaldo, allora a capo dell’Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo di Napoli, nonché deus-ex-machina dell’intera operazione. Finanziato dall’ente turistico napoletano, il mosaico venne proposto da Castaldo in un momento storico in cui il legame tra Napoli, New York e le arti figurative viveva una delle sue stagioni più intense. Yoko Ono inaugurò nel 1984 i lavori di costruzione dell’oasi naturalistica dedicata al suo compagno, proprio al fianco di Giuseppe Castaldo.

Nel 2023 Yoko Ono festeggerà novant’anni. E il 5 ottobre il MANN inaugurerà la rassegna cinematografica L’Altro Giappone, proprio nel nome di Yoko Ono e John Lennon.

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