Architetture

A Bali un museo dedicato all’economia circolare. Monster, la piattaforma petrolifera inglese trasformata in un grande parco pubblico. Land Art: apre negli States la gigantesca “città” nel deserto. Eventi autunnali in Italia e in Europa.

da Artribune

Immagine: Il giornale dell’ARCHITETTURA.com


Il Museum of Space Available a Canggu, sull’isola di Bali. Photo Tommaso Riva

Space Available è una piattaforma creativa e un collettivo di artisti, designer e scienziati specializzati in bioinnovazione, riciclaggio radicale, upcycling e artigianato del futuro. Ora hanno aperto anche il Museum of Space Available (MoSA), che ospita una galleria espositiva, un impianto per il riciclaggio e un “upcycling bar”, dove chiunque, oltre a consumare al banco, può portare vecchi capi di abbigliamento per dare loro una nuova vita. Il museo si trova in un edificio un tempo abbandonato, ristrutturato dallo studio di architettura Sidarta&Sandjaja, mentre l’azienda locale Robries, impegnata nell’economia circolare, ha realizzato la copertura esterna della facciata, utilizzando 200.000 bottiglie di plastica sminuzzata, liquefatta e versata in appositi stampi di lamiera, dove dopo un processo di riscaldamento e solidificazione, è stata trasformata in pannelli blu utilizzati.
All’inaugurazione del museo – lo scorso 30 giugno 2022 – è stato lanciato Plastic People, progetto artistico che indaga la storia delle plastiche sintetiche, la loro influenza sulla cultura del consumo, sul pianeta e sulla salute umana, sottolineando come le industrie del design e dell’arte possano aiutare a creare sistemi circolari che sfidano il pensiero lineare del consumismo “distruttivo”
Si tratta del primo progetto esposto al MoSA: tutti i profitti serviranno per la creazione del nuovo impianto di riciclaggio che il collettivo intende costruire a Java, un’area classificata come il secondo peggior inquinatore di plastica al mondo. Questa struttura sarà costruita e gestita in collaborazione con il team di Robries Recycling, mentre i futuri titolari di NFT Plastic People diventeranno membri fondatori dell’impianto. 

Niccolò Lucarelli


Sulle coste di Weston-super-Mare, affacciate sul Mare del Nord, giace un’enorme piattaforma petrolifera dimessa da tempo, in via di riqualificazione: si tratta di SEE MONSTER, grande progetto di trasformazione del patrimonio industriale che diventerà un nuovo spettacolare punto di riferimento per scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (ovvero le discipline STEM) e arti.
Al centro, la celebrazione della natura e del clima, in particolare quello britannico, con giardini, cascate, luoghi di incontro, visite guidate, attrazioni e spettacoli a tema. Con la direzione artistica di Patrick O’Mahony & Ollie Howitt, affiancati da un team multidisciplinare, SEE MONSTER fa parte di UNBOXED: Creativity, ambizioso programma creativo del Regno Unito finanziato da quattro governi inglesi, in collaborazione con il Belfast City Council, Creative Wales ed EventScotland. L’apertura del sito è prevista per la fine dell’estate.

Giulia Ronchi


La più grande opera d’arte contemporanea del mondo, City, dopo 50 anni di lavoro è stata finalmente inaugurata il 2 settembre. Opera di Land Art dell’artista americano Michael Heizer (Berkley, 1944), realizzata tra il 1970 e il 2022, l’installazione – che ricorda le grandi città mesoamericane del passato – si compone di una serie di interventi scultorei su un’area lunga circa 2 chilometri e larga mezzo nel cuore del deserto del Nevada. Un progetto mastodontico costato 40 milioni di dollari, per finanziare il quale Heizer aveva fondato appositamente una organizzazione no-profit, la Triple Aught Foundation, che ora amministra la difficile gestione dell’opera.
City ha previsto interventi diretti sul paesaggio, come già accaduto per molte opere dell’ormai 77enne artista nativo del Silver State. Il progetto ha trasformato parte della Garden Valley, una valle desertica nella contea rurale di Lincoln, in un’ottica minimalista con unità apparentemente slegate tra loro e composte da terra, roccia e cemento.
Questi segmenti architettonici – assimilabili ora alle piramidi, ora alla “venerabile tradizione delle società megalitiche“, come detto dallo stesso Heizer – non sono tutti della stessa importanza: spiccano infatti il monumento 45°, 90°, 180°, costituito da una serie di massicci cunei di cemento che proiettano ombre appuntite sul terreno, e Complex One, il primo monumento realizzato negli anni Settanta la cui forma ricorda esplicitamente la piramide egizia di Zoser. Molto attesa e apprezzata dagli amanti dell’arte statunitensi – nel 2015 l’amministrazione Obama aveva persino protetto l’area dentro cui è stata costruita con un parco naturale ad hoc –, City è incuneata in una vasta area desertica e apre solo su prenotazione per un pugno di persone alla volta.

Giulia Giaume


Estonia, Francia, Norvegia, Portogallo e Paesi Bassi inaugurano biennali e triennali di architettura, tornate pienamente in presenza. E in questa effervescenza geografia, anche in Italia si torna a parlare di cultura del progetto e di futuro. Al di fuori delle solite rotte…

Oltre alla sesta Tallinn Architecture Biennale (TAB 2022, 7 settembre – 22 novembre 2022) non c’è solo la curiosità per il padiglione temporaneo Fungible Non-Fungible: disegnato dallo studio iheartblob, sarà l’esito della prima iniziativa di architettura finanziata tramite blockchain, che vede gli investitori diventare anche co-designer. Il festival promosso dall’Estonian Center for Architecture approfondirà la relazione fra il cibo e l’architettura con un’edizione dal titolo Edible; Or, The Architecture of Metabolism.
Cinque gli eventi principali, inclusa la mostra allestita all’Estonian Museum of Architecture, accompagnati da un programma satellite anche per i non addetti; cinque sezioni con progettisti da tutto il mondo (fra gli italiani, anche CRA-Carlo Ratti Associati) daranno vita a una sorta di “parallelismo” fra i processi tipici di ogni ciclo naturale, come la crescita e il decadimento, e lo spazio costruito. Con prototipi di componenti edilizie commestibili e compostabili e provocatorie visioni architettoniche del XX secolo.


A cinquant’anni esatti dalla pubblicazione del Rapporto sui limiti dello sviluppo, redatto dal team di accademici, scienziati, politici, diplomatici e industriali del Club di Roma, la decima Architecture Biennale Rotterdam (22 settembre – !3 novembre 2022)fa il punto sul passato e sui cinque anni a venire. Quanto sta accadendo – dallo scioglimento dei ghiacciai alla perdita di biodiversità, fino agli eventi climatici estremi – era già stato delineato mezzo secolo fa: e dunque, verso quale scenario ci stiamo indirizzando? In modo lucido, con preoccupazione e speranza, il team curatoriale (Peter Veenstra, Léa-Catherine Szacka, Véronique Patteeuw Derk Loorbach) si appresta a riunire in una dismessa struttura per lo stoccaggio del gas naturale, nell’area portuale di Rotterdam, architetti, urbanisti, artisti, accademici e paesaggisti.


Communal by Design, Iztapalapa si riflette bacino di El Sadado regulatory basin, 2013. Mexico City, Mexico. Immagine © Loreta Castro Reguera

È Terra il titolo della sesta edizione della Lisbon Architecture Triennale (29 settembre – 5 dicembre 2022). Curata da un team internazionale diretto da Cristina Veríssimo e Diogo Burnay, la rassegna si propone di contribuire ad avviare un processo che favorisca il passaggio dall’attuale modello di sistema, caratterizzato da un uso eccessivo delle risorse, verso un modello circolare e olistico, in un’ottica di equilibrio tra comunità, risorse e processi. Quattro le mostre principali, sulla resilienza dell’architettura, sui nuovi volti delle città, sulle sfide vinte e su quelle da vincere, in prestigiose sedi culturali cittadine: Culturgest, Garagem Sur – CCB, il MNAC e, naturalmente, il MAAT.


Fiesole. Immagine: Ranieri Rossi su Unsplash

Festival della Nuova Città. Dialoghi sull’architettura responsabile, solidale e sostenibile debutta a Fiesole dal 9 all’11 settembre 2022 e indaga l’impatto della cultura architettonica sulle nuove trasformazioni sociali e ambientali a tre diverse scale (Casa; Città; Mondo), ciascuna analizzata in un convegno dedicato.
La seconda edizione della manifestazione, dal 22 settembre al 1° ottobre, si focalizzerà sul New European Bauhaus. In programma convegni, passeggiate urbane, laboratori, oltre all’assegnazione del Premio Rigenera al miglior intervento di riqualificazione urbana.

Riconquista la dimensione in presenza ScaLIurbani, il formato curato dall’Ordine APPC di Livorno e giunto alla quarta edizione. Le tre giornate dell’appuntamento, al via il 30 settembre, prenderanno in esame il tema Mediterranean connections, per rilanciare l’interesse non solo della comunità locale, ma verso l’intera area bagnata dal Mare Nostrum.

Infine, a 50 anni dalla scomparsa, l’11 ottobre 2022 la Fondazione Architetti Genova a Palazzo Ducale ricorda con un convegno l’architetto e ingegnere Luigi Carlo Daneri, fra i protagonisti del modernismo genovese. La sua opera, evidenzia il critico di architettura Emanuele Piccardo, che cura l’appuntamento con l’architetto Andrea Canziani, “si inserisce nel ridisegno del territorio nel rapporto con l’orografia, dimostrando una grande attenzione al singolo oggetto architettonico ma anche alle sue implicazioni urbane



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