Rita, scansati…

La canzone fu eseguita per la prima volta in pubblico da Pete Seeger e Lee Hays il 3 giugno del 1949 alla St. Nicholas Arena sulla W. 66th Street a New York in occasione di una cena organizzata in sostegno dei capi del Partito Comunista statunitense.

In quel momento erano accusati dalla Corte Federale per aver violato la legge Smith (1940) che aveva reso illegale ‘l’istigazione al violento sovvertimento dello Stato’. Il brano non ebbe un gran successo quando fu pubblicato, probabilmente in parte a causa del clima politico di quel periodo. Andò invece molto bene quando fu inciso da Peter, Paul and Mary oltre dieci anni dopo. La loro cover, del 1962, fu una hit che entrò nella Top 10 americana.

℗ 1962 Warner Records Inc.
Producer: Albert B. Grossman
Recording Engineer: Bill Schwartau
Vocals: Mary Travers
Guitar: Paul Stookey
Additional Vocals: Paul Stookey
Guitar: Peter Yarrow
Additional Vocals: Peter Yarrow
Writer: Pete Seeger

Peter, Paul and Mary formavano un gruppo folk che diede il suo primo concerto nel 1961 alla Bitter End Coffeehouse di New York, dove ricevette un’ottima accoglienza. Nel giro di un anno avevano pubblicato l’album di esordio, eseguendo la canzone di Pete Seeger “If I Had a Hammer” e “Where Have All the Flowers Gone?”. Nel 1963 il gruppo aveva inciso tre dischi, incluso uno dei suoi più famosi, “Puff the Magic Dragon.”
Suonarono anche nel marzo del 1963 a Washington, dove Martin Luther King Jr. pronunciò il suo famoso discorso “I Have a Dream”.
La loro registrazione di “Blowin In the Wind” di Bob Dylan fu uno dei maggiori successi della Warner Brothers Records, segnando l’impegno del trio nelle battaglie per i diritti civili e nel movimento per la pace.
Tuttavia, nel 1970 il gruppo si sciolse e i suoi membri presero ciascuno la propria strada, anche se in seguito si riunirono molte volte per concerti importanti.
Purtroppo a Mary Travers fu diagnosticata la leucemia nel 2005 e si sottopose a un trapianto di midollo osseo.
Peter, Paul and Mary proseguirono il loro tour alla fine dello stesso anno, ma Mary morì nel 2010.



Non commento la versione italiana. Leggo solo su una specie di Wikipedia:
“La versione italiana (Datemi un martello), interpretata in modo molto yé-yé da Rita Pavone evoca piuttosto una rivolta adolescenziale a cui si rifiuta di imporre una scadenza per la fine di un boom tra giovanissimi.”

Fonte: https://it.frwiki.wiki/wiki/If_I_Had_a_Hammer


Edit:

Poco più che attrezzo simbolico, invero poco adatto a ripristinare in senso fisico l’ordine nello svolgimento di un processo, o meglio la sequenza ordinata di una sua ‘seduta’, l’udienza, il martello è tuttavia, ad ogni latitudine rappresentativa, simbolo di autorevolezza. Utensile che non serve ma simbolizza: il potere di ordinare il silenzio, di sgomberare (cioè di far sgomberare) un’aula, di togliere la parola, di darla ancora a chi esita, di far finire l’ascolto e dunque il processo. Indissolubile congegno che apre la strada ad una decisione di giustizia, che con diversi e più astratti simboli precipita sugli uomini.

“Se avessi un martello”, cantava Pete Seeger, uno dei padri della canzone popolare americana, compose il brano nel 1949. Secondo alcune fonti, il pezzo fu eseguito anche durante la marcia di Washington del 1963, quando Martin Luther King pronunciò il celebre discorso “I have a dream”.

Fu Umberto Eco, nel volume “Apocalittici e integrati”, a spiegare al pubblico italiano che il martello cui si riferiva Seeger era proprio quello del giudice.
Difficile capirlo da noi, dove Rita Pavone aveva realizzato una versione della canzone che ne stravolgeva completamente il significato.

di Francesco Lentano
Giudice presso il Tribunale di Catania

12 risposte a "Rita, scansati…"

Add yours

    1. Ho pure trovato un pezzo su repubblica in cui ricorda i tempi di quella canzone, ma non dice nulla di questo trio. A malapena nomina l’autore originale. Non trovo nulla neanche sull’autore della traduzione.
      Lei ha fatto la cover l’anno dopo quella del trio…

      "Mi piace"

    1. Eccerto! L’originale è del 1949 (proprio folk), poi è stata rivisitata da questo trio rispettandone il testo che non ha nulla a che vedere con la boiata che ne ha fatto la Pavone (o chi per lei). Se leggi l’ultimo paragrafo che ho aggiunto al post, c’è un Giudice di Catania che spiega qualcosina…

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: