Ci sia lui

L’aldilà? Un grande spiazzo, alberi, ombra, una tazza di tè e Čechov. Fosse così, ci potrei credere. Ma a una condizione: che ci sia lui.

Katherine Mansfield

[Fausto Malcovati, Milano, Marcos y Marcos 2015]
via Paolo Nori

11 risposte a "Ci sia lui"

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    1. Anche io! Mi è “toccato” all’università per un corso di letteratura russa ed è stata una grande scoperta.
      Non è facile leggere testi teatrali.
      Io avevo letto “Tutti i racconti”.

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      1. Esame di maturità me lo ricordo ancora è stato un calvario non è per niente facile… E ammetto che è l’unica cosa che ho letto. Io e gli scrittori russi non andiamo per niente d’accordo… neanche al cinema se proprio devo essere sincera☹️

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        1. Su questo, e non c’è nulla di male, non siamo in sintonia. Ho letto veramente quintalate di letteratura russa. Anche moderna (un po’ più deboluccia, secondo me). E ho visto un sacco di film russi, con grande piacere.
          Ora mi dedico alla letteratura dell’est europeo, con risultati altalenanti: a volte capolavori (e non capisco perché non siano riconosciuti come tali), altre volte roba un pochino moscia.
          Ma te lo ricordi “A Mosca, a Mosca!!!”???

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          1. Non mi ricordo più quante sorelle erano ma mi ricordo che volevano andare a Mosca 🤭 perché erano stufa della vita di provincia… ho tentato di leggere qualcos’altro fino alla fine ma non ci sono riuscita lo ammetto sono stata sincera!

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            1. C’è anche Le tre sorelle. Quello l’ho visto a teatro, ma non mi ricordo più niente, anzi, ricordo di essermene andata prima della metà perché il regista ne aveva fatto uno scempio.
              Il mio preferito è Zio Vanja, anche nella versione cinematografica di Louis Malle, col titolo “Vanya sulla 42esima strada” e Julianne Moore tra i protagonisti (e Mamet come sceneggiatore!)

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                  1. Magari hanno fatto anche un film sul giardino dei ciliegi ma io non ne ho la più pallida idea… credo di aver visto guerra e pace di Tolstoj come film… perché mi sono sempre rifiutata di leggere quel mattone ma non credo nemmeno di averlo finito il film, in bianco e nero non se ne parla proprio. Scusami veramente io per gli scrittori russi ho una sorta di rifiuto psicologico sono troppo per me

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                    1. Io pure sono un po’ contraria ai mattoni, eppure Guerra e pace l’ho divorato. E mi sono piaciute pure le parti (descritte minuziosamente) sulla guerra.
                      Mai sentito parlare della versione cinematografica, che comunque non guarderei, dopo aver letto il libro.
                      A dir la verità, non so se ci sia un film anche sul Giardino dei ciliegi. So solo che, pur essendo un po’ prevenuta nei confronti dei testi teatrali, pure quello me lo sono sciroppato con gran piacere.
                      Ma devo proprio dire, per necessità di trasparenza, che i russi li ho letti e amati quasi tutti. ❤

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                    2. Si capisce perfettamente dall’entusiasmo con cui ne parli. Io sono più alla Marion Zimmer Bradley, Terry Brooks… sono più fantasy! 490 pagine di “le nebbie di Avalon scritte in mignon , me lo sono divorata in due serate roba da non crederci! Bei tempi quelli. Oggi per via di un difetto la vista faccio molta fatica a leggere ma leggo ancora però roba più veloce!

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