14 marzo 1942: Isabella di Castiglia emana l’editto contro gli ebrei

La Regina Isabella I detta la Cattolica mandò un ultimatum ai 150.000 sudditi ebrei: convertirsi al cattolicesimo o lasciare il regno.

Progetto Dreyfus

Moltissimi ebrei sefarditi lasciarono la propria patria riversandosi in tutto il bacino del Mediterraneo; alcuni, detti Marrani, scelsero di professare la religione dei padri in segreto, e chi di loro fu scoperto finì al rogo; un numero esiguo si convertì al cattolicesimo, ma venne comunque discriminato e rinchiuso nelle Juderias.

Uno scritto antico testimonia come vivevano i Marrani e come venivano spesso scoperti dagli inquisitori: «Nella città di Siviglia un inquisitore disse al reggente: “Mio signore, se desidera sapere come i Marrani rispettano il Sabbath, saliamo sulla torre.” Quando raggiunsero la cima, il primo disse al secondo: “Sollevi gli occhi e guardi. Quella casa è l’abitazione di un marrano; lì eccone una che appartiene ad un altro; e là molte altre ancora. Non vedrà fumo uscire da alcuna di esse, nonostante il freddo rigido; non hanno fuoco perché è il Sabbath.” Pretendendo che il pane lievitato non gli piaccia, un marrano ha mangiato pane non lievitato per tutto l’anno, allo scopo di essere in grado di consumarlo durante la Pasqua ebraica senza destare sospetti. Nelle feste in cui gli ebrei suonano il shofar, i marrani si recano fuori città e rimangono sui monti e nelle vallate, così che il suono non raggiunga la città. Impiegano un uomo col compito di macellare gli animali, dissanguandoli, e consegnargli la carne a casa, e un altro per eseguire in segreto la circoncisione».

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