Lo studio di Roy Lichtenstein al Whitney Museum

La vedova dell’artista ha annunciato ladonazione dell’edificio con lo studio dell’artista Pop al Withney Museu: verrà dedicato all’Independent Study Program, fondato nel 1968.

Artlyst, 24 febbraio 2022

Immagine: via exibart

Non riesco a immaginare, per lo studio, un utilizzo migliore di quello del Whitney, che ne tramanderà l’eredità, arricchendola ed espandendo il ruolo della Fondazione nel sostegno alla contemporaneità di arte e artisti .

Dorothy Lichtenstein

Dorothy e Roy Lichtenstein, via Artmajeur

L’edificio, situato al 741/745 di Washington Street, fu costruito nel 1912 e ospitava inizialmente un laboratorio per la lavorazione del metallo. Roy Lichtenstein (1923–1997) acquistò quello spazio di circa 850 metri quadrati nel 1987, lo ristrutturò e ne fece il suo studio e la sua abitazione dal 1988 fino alla sua morte. La Fondazione Roy Lichtenstein ha poi usato l’edificio per diverse attività, tra le quali l’organizzazione degli archivi e la creazione di un catalogo ragionato delle opere.

Serie Brushstroke, tratta da un motivo di una storia a fumetti intitolata The Painting. via FIRST online

Il rapporto tra Roy Lichtenstein e il Whitney cominciò nel 1965, quando i suoi lavori furono esposti sia nella “1965 Annual Exhibition”, sia in “A Decade of American Drawings, 1955–1965”, ed è proseguito con altre decine di mostre. […]
Al Whitney, Lichtenstein teneva anche dei seminari nell’ambito dell’Independent Study Program del museo. Nel 2018, Il Whitney e la Fondazione hanno annunciato una collaborazione per creare una collezione del Roy Lichtenstein Study per le esposizioni, la conservazione e lo studio. Ad oggi, la Fondazione ha donato al Whitney oltre 400 opere di Lichtenstein (pitture, disegni, stampe, sculture, fotografie, e materiale per la ricerca) e più di 500 fotografie di Harry Shunk e Janos Kender (Shunk-Kender), che registrano le attività e i lavori di numerosi artisti che si svolgevano al Pier 18 sul fiume Hudson, nelle vicinanze dell’attuale sede del museo Whitney.

Il Whitney intende trasferire il suo prestigioso Independent Study Program (ISP) nell’edificio, nell’estate del 2023, in occasione del centenario di Roy Lichtenstein. Quando, durante i mesi estivi, non sarà utilizzato dall’ISP, il museo pensa di allestirvi diversi programmi di formazione.
Istituito nel 1968, l’ISP ha formato più di due generazioni di artisti, curatori, storici dell’arte e critici, ma l’attività si svolgeva in varie sedi prese in affitto. Ron Clark ha diretto il programma per oltre cinquant’anni, coinvolgendo illustri docenti, i direttori del museo Richard Armstrong, Johanna Burton, Madeleine Grynsztej e Lisa Phillips, critici e curatori.

Il Whitney, dopo una lunga ricerca, ha selezionato lo studio di architettura Johnston Marklee per la ristrutturazione dell’edificio in Washington Street. Lo studio, fondato nel 1998 a Los Angeles da Sharon Johnston, FAIA e Mark Lee, ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, con oltre cinquanta premi importanti e numerose pubblicazioni.

5 risposte a "Lo studio di Roy Lichtenstein al Whitney Museum"

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