Nuova missione spaziale per Northrop Grumman

L’astronave Cygnus partirà per la 17a missione di rifornimento verso la Stazione Spaziale Internazionale, destinata alla ricerca scientifica sull’invecchiamento della pelle e le cellule tumorali, sulla produzione di ossigeno, nuove batterie e coltivazione di piante.

Melissa Gaskill
International Space Station Program Research Office
NASA, Johnson Space Center, 3 febbraio 2022

Immagine: Northrop Grumman Cygnus in viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale
5 ottobre 2020. Credit: NASA


Preparazione di colture di tessuto per Colgate Skin Aging. Credits: Colgate-Palmolive

Protezione della pelle.
Il suo deterioramento avviene nel corso degli anni con l’invecchiamento. La microgravità riproduce cambiamenti nel corpo simili all’invecchiamento ma molto più rapidi, permettendone lo studio più facilmente che sulla Terra. L’esperimento Colgate Skin Aging riguarda l’organo più esteso del corpo, coinvolto in molteplici funzioni, tra cui la protezione dalle infezioni, la regolazione della temperatura corporea e gli stimoli sensoriali. I risultati della ricerca mostrano come le cellule artificiali possano servire da modello per la valutazione dei prodotti protettivi.


Immunofluorescenza delle cellule cancerose del seno trattate con una terapia di MicroQuin.
In blu i nuclei normali e in verde quelli terapeutici localizzati sul reticolo endoplasmatico della cellula, in rosso. Il farmaco provoca il collasso del citoscheletro, colorato in giallo, e la morte delle cellule.
Credits: Scott Robinson, MicroQuin

Farmaci tumorali
MicroQuin 3D Tumor è un esame preliminare degli effetti di un farmaco sulle cellule cancerose del seno e della prostata. In un ambiente di microgravità, queste cellule possono crescere secondo un modello tridimensionale più naturale, che rende più facile determinarne la struttura, l’espressione genica, la penetrazione e la risposta al farmaco. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni sulle proteine delle cellule obiettivo del farmaco e contribuire allo sviluppo di nuovi farmaci in grado di colpire le cellule cancerose.


[…]


OGA H2 Sensor Demo per la sperimentazione di nuovi sensori in grado di rilevare la presenza di idrogeno nei sistemi di generazione dell’ossigeno sulle astronavi.
Credits: NASA’s Marshall Space Flight Center

Miglioramento dei sensori dell’idrogeno
OGA H2 Sensor Demo sperimenta nuovi sensori per il sistema di generazione dell’ossigeno (OGS) della stazione spaziale: produzione di ossigeno respirabile tramite elettrolisi, o separazione dell’acqua in idrogeno e ossigeno. I sensori attuali devono essere puliti dopo 201 giorni di utilizzo.
Obiettivo di questa tecnologia è creare sensori più duraturi, adatti a situazioni in cui la sostituzione non sia praticabile entro la scadenza prevista, riducendo la quantità di scorte necessarie nelle missioni di lunga durata come quelle sulla Luna o su Marte. Inoltre presenta potenziali applicazioni in ambienti terrestri, come gli impianti subacquei e quelli in luoghi remoti e pericolosi.


Space As-Lib sottoposto al test del vuoto termico prima del lancio.
Credits: JAXA

Miglioramento delle batterie
Una ricerca della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), Space As-Lib, dimostra la sicurezza e la stabilità di una batteria secondaria a ioni di litio in condizioni di temperature estreme e in un ambiente vuoto. La batteria usa materiali solidi, inorganici, ignifughi e non perde liquidi, rendendola più sicura e affidabile. Le potenzialità per il suo uso nello spazio sono molte, manche in ambienti difficili e nelle industrie automobilistiche e aerospaziali sulla Terra.


Radici di piante di cipollotto coltivate usando la tecnica aeroponica.
Credits: Sierra Space

Le piante nello spazio
Gli esperimenti XROOTS usano tecniche idrofoniche (basate sull’acqua) e aerofoniche (basate sull’aria). Video e immagini delle radici e della coltivazione seguono la valutazione del ciclo di vita della pianta dalla germinazione del seme fino alla maturazione in camere multiple dedicate e indipendenti. I risultati potrebbero offrire una visione dello sviluppo di sistemi più ampi per le coltivazioni in vista di future esplorazioni e habitat spaziali, ma anche potenziare quelle terrestri, come le serre, e contribuire a migliorare la sicurezza degli alimenti per gli abitanti.


Miglioramento della sicurezza antincendio
L’impianto Solid Fuel Ignition and Extinction (SoFIE) permette di studiare l’infiammabilità dei materiali e l’ignizione di fuoco, utilizzando il Combustion Integrated Rack (CIR). In condizioni di microgravità il fuoco agisce diversamente rispetto alla Terra, e in modi inaspettati. Alcuni risultati sono incoraggianti per le future missioni spaziali, in quanto ipotizzano che il fuoco possa essere meno pericoloso in condizioni di ridotta gravità.
Si potrebbe capire meglio l’azione del fuoco, validare metodi di sperimentazione e modelli per prevedere l’infiammabilità dei materiali usati nei voli spaziali. Da qui, una maggior sicurezza per gli equipaggi, attraverso il miglioramento delle tute per le attività extraveicolari e dei materiali per le cabine, e iil miglioramento delle tecniche per soffocare incendi nello spazio.
Inoltre, ne beneficerebbe anche la Terra, dove potrebbero migliorare la sicurezza e i metodi per testare materiali per la costruzione di case, uffici, aerei e altro.


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