OpenAlex, indice di oltre 200 milioni di documenti scientifici

Il nome di questo imponente catalogo gratuito appena lanciato deriva dall’antica Biblioteca di Alessandria d’Egitto e contiene fonti e informazioni sugli autori: un database completo e interconnesso sul sistema globale di ricerca.

estratto da un articolo di
Dalemeet Singh Chawla
nature, 24 gennaio 2022

Immagine: la Biblioteca di Alessandria, via libri.icrewplay.com

Lanciato il 3 gennaio scorso, va a sostituire il Microsoft Academic Graph (MAG), un’alternativa gratuita basata sulle sottoscrizioni.
“È un modo intelligente di riunire molti database”, dichiara Euan Adie, fondatore dell’inglese Overton, che traccia le ricerche citate nei documenti con informazioni tratte da varie fonti, tra le quali proprio MAG, ma che ora ha deciso di usare solo OpenAlex, nella speranza di rendere più facile il processo.
OpenAlex è stato creato dall’organizzazione no-profit di servizi accademici OurResearch, che opera a Vancouver, Canada, usando parte della donazione dell’ente benefico londinese Arcadia Fund.
L’indice è attualmente disponibile attraverso l’applicazione API, in grado di svolgere ricerche complesse. Un’interfaccia più semplice, funzionante con motori di ricerca, è programmata per febbraio.

L’indice viene aggiornato ogni due settimane ed è un passo ulteriore rispetto a MAG perché è disponibile gratuitamente per tutti su licenze Creative Common: questo significa che se OpenAlex dovesse “chiudere”, ogni ricercatore potrebbe beneficiare di quanto lasciato da OurResearch invece di dover ricostruire l’intero database da zero.
OpenAlex è utilizzabile gratuitamente anche grazie alla sponsorizzazione di Amazon Web Services, non richiede alcuna registrazione o log-in, diversamente da MAG, dove per accedere bisognava registrarsi su Azure, il sistema cloud di Microsoft, e pagare una piccola somma per scaricare i dati.
È possibile che venga creata una versione a pagamento di OpenAlex, ma resterà sempre disponibile quella gratuita e aggiornata.

Roar Bakken Stovner, della Oslo Metropolitan University, sostiene di aver impiegato solo due ore per cominciare a lavorare con OpenAlex, mentre con MAG era necessaria circa una settimana.
Per i più abili, MAG potrebbe non essere un problema”, aggiunge, ma “per i ricercatori che vogliono avviare piccoli progetti per conto proprio, OpenAlex è un inizio più facile”.
Frode Opdahl, AD di Keenious, una start-up norvegese che esamina milioni di documenti per trovare i riferimenti rilevanti, si dichiara soddisfatto della documentazione pubblicata su OpenAlex. “È in grado di facilitare molto il lavoro e la produzione”.

doi: https://doi.org/10.1038/d41586-022-00138-y

6 risposte a "OpenAlex, indice di oltre 200 milioni di documenti scientifici"

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