Intervista a Allen Ginsberg: note a piè di pagina

di Allen Ginsberg
The Paris Review
2 giugno 1966

[N.d.T. La traduzione, un po’ frettolosa, è mia. Ho cercato di rispettare il significato delle parole e delle frasi e spero di aver reso il senso del testo. Chiunque desiderasse fare delle critiche o delle osservazioni, sarò lieta di leggerle, discuterle e, se possibile, di tenerne conto.]


Ai lettori di Paris Review:

Ogg.: LSD, psilocibina, ecc., Paris Review #37, p. 46: “Quindi non potevo andare oltre. Forse dopo, occasionalmente, se mi sentirò più sicuro”.

Tra la data dell’intervista con Thomas Clark, giugno ’65, e quella della pubblicazione, maggio ’66, un po’ più di rassicurazione è arrivata. Ho provato piccole dosi di LSD due volte a Big Sur, al riparo di un albero solitario e delle scogliere dell’oceano. Nessuna mostruosa vibrazione, nessuna allucinazione con serpenti… Molti minuscoli fiori viola lungo il sentiero di un vivido ruscello che somigliava all’illustrazione di Blake di un canale dell’Eden erboso: immense sponde acquose del Pacifico, Orlovsky che danzava nudo come Shiva dai lunghi capelli davanti a gigantesche onde verdi, scogliere titaniche che Wordsworth ha menzionato nel suo Sublime, grande sole giallo velato dalla nebbia distesa sull’orizzonte oceanico del pianeta. Nessun danno. Il Presidente Johnson quel giorno andò in sala operatoria al Valley of Shadow a causa della sua cistifellea & il Berkley’s Vietnam Day Committee stava preparando manifesti per la nostra marcia contro la polizia di Oakland e gli Hell’s Angels. Accorgendomi che parole più vili da parte mia avrebbero trasmesso vibrazioni fisiche nell’atmosfera che avrebbero potuto danneggiare il corpo del povero Johnson e turbare ulteriormente la sua anima, mi inginocchiai sulla sabbia circondato da mucchi di alghe marine verdi dalla cima a bulbo, serpenti vegetali sottomarini portati a riva dalla tempesta dell’ultima notte, e pregai per la salute del Presidente. Poiché molta parte dell’interpretazione legislativa della pacchia riguardante l’LSD è sbagliata, sono dispiaciuto che ldalla trascrizione dell’intervista di Thomas Clark non traspaia la mia ambivalenza e che sia stata pubblicata l’aggiunta di questa nota.

Vostro servitore obbediente

[firma]

Allen Ginsberg, aetat 40

2 risposte a "Intervista a Allen Ginsberg: note a piè di pagina"

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