Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies

Il parco naturale, dal 2009 Patrimonio Mondiale UNESCO, occupa una superficie di 25.680 ettari tra i comuni di Badia e La Valle (Alta Badia), Braies, Dobbiaco, Marebbe e Valdaora. È attraversato dall’Alta Via Dolomitica n. 1, l'”Alta Via Classica” delle Dolomiti.

Belle foto, quindi…

A nord il parco confina con i monti rivolti verso la Val Pusteria, ad ovest con la Val Badia, a sud il parco Fanes-Senes-Braies si estende fino al confine dell’Alto Adige in direzione Cortina, mentre il confine est verso le Dolomiti di Sesto è segnato dalla Val di Landro. Le ripide e quasi inespugnabili pareti rocciose salvaguardano un esteso territorio ricco di pascoli e altopiani, molto diversi tra loro dal punto di vista morfologico e paesaggistico.

Un’ampia parte del parco naturale Fanes-Senes-Braies è coperta da pascoli e prati caratterizzati da una flora straordinariamente ricca – arnica, genziana, diverse orchidacea, bistorta e crepis aurea, tanto per citare alcuni esempi. I livelli di vegetazione si estendono dal bosco a valle fino ad oltre 3000 metri. La fauna del parco è rappresentativa dell’intera regione delle Dolomiti.

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Il Rifugio Sennes

Il Rifugio Sennes (2126 m.), situato nel Parco Naturale e raggiungibile anche da S. Vigilio di Marebbe, offre un ampio panorama su alcune tra le più belle vette dolomitiche: Croda Rossa (m.3146), Cristallo (m3221), Sorapis (m. 3205) e Tofane (3243).

Fu costruito dalla Famiglia Palfrader “Corjel” fra il 1937-1939, inaugurato negli anni ’40 e da allora è stato aperto sia d’estate che d’inverno. Nel 1962 ci furono grandi cambiamenti: fu trovata una fontana d’acqua sotto la cima del Col de Riciogogn, a 2550 m., venne posata una tubazione di ca. 4 km. e venne installato anche un generatore di corrente e realizzato un impianto di riscaldamento a termosifoni con una caldaia a legna.

Nel 1968 i militari spianarono una pista d’atteraggio lunga 450 metri; nella stessa occasione venne realizzata la strada che da allora ha consentito di salire a Sennes con i fuoristrada.

Nel 1985 il Rifugio è stato ingrandito e molti sono stati i lavori per portarlo ad essere come lo vedete oggi.

Questa splendida regione dolomitica, ricca di straordinarie opportunità escursionistiche, attira amanti della montagna da ogni paese. Al mattino il bizzarro profilo delle frastagliate cime rocciose si staglia contro il sole basso sull’orizzonte ammaliando l’occhio dello spettatore con la sua maestosa bellezza [per non dire del tramonto molto rosso sulla Croda Rossa, ndFA].

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4 risposte a "Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies"

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  1. Io ci sono andata tutte le estati fino a una decina d’anni fa, e anche io facevo una puntatina al rifugio. Adesso sono anni che non vedo più la montagna…

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  2. Sei salita anche su? Io vado in Val Badia da 24 anni e quei posti li conosco/adoro tutti, San Vigilio compreso. Un tempo, quando non avevamo ancora il cane, finivamo le vacanze con 4-5 giorni al Rifugio Sennes. Non ti dico quanto era bello, la sera, mentre tutti tornavano a valle, restarsene stravaccati a guardare il tramonto sulla Croda Rossa, visibile anche dalla vetrata del ristorante…

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  3. Ho lasciato il cuore a San Vigilio, un posto meraviglioso. Foto stupende quelle del tuo post, ma visto dal vivo è ancora più bello…

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