Controvento

Simbolo del Made in Italy, la Fiat 500 è conosciuta in tutto il mondo. L’anziana citycar rappresenta anche la sintesi di un intero paese che, nel secondo dopoguerra, riuscì a rilanciarsi con pochissime risorse.

di Gabriele Russo
Close-up Engineering
daily vehicle magazine, 2017

La Fiat 500 è simbolo anche di quel famoso miracolo economico degli anni ’50 e ’60, quando gli italiani guardavano al futuro con ottimismo, anche dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale.

Dopo il parziale successo della Balilla e della Topolino, Fiat cercava il modello perfetto, di piccole dimensioni ed adatto al portafoglio e alle esigenze degli italiani. Fu Dante Giacosa, capo dell’ufficio tecnico Fiat, a presentare il progetto 110.

Un progetto che era proprio l’erede della Topolino e con un’impostazione del telaio simile alla 600 che stava per nascere. La 110 era equipaggiata secondo il progetto originale con un quattro tempi bicilindrico da 0,5 litri con raffreddamento ad aria e trazione posteriore. Anche la parte della carrozzeria fu rivista del tutto da Giacosa perché voleva soddisfare al 100% le richieste di Vittorio Valletta. Nacquero così due versioni che divennero poi la Fiat Nuova 500 e l’Autobianchi Bianchina.

I due modelli furono approvati il 18 ottobre 1955 in una riunione a Stupinigi. Lo stesso Giacosa raccontò poi di diverse perplessità di alcuni dirigenti che fortunatamente non bloccarono il progetto. A colpire Vittorio Valletta furono le linee tondeggianti e semplici dei due progetti, ma anche il consumo di soli 4,5 litri di carburante ogni 100 km, lo spazio capace di ospitare almeno 2 persone e un peso poco superiore ai 400 kg.

Fiat 500: il debutto e i primi problemi

La Fiat Nuova 500 debuttò nel Luglio del 1957. Aveva un motore 479 cc 13 CV dai consumi ridotti, un peso di 470 kg e una lunghezza di soli 2,97 metri. L’aspetto era davvero semplice e minimal, ma non il prezzo. 465.00 Lire erano davvero troppe per un’auto in cui la strumentazione di bordo era davvero poca con i comfort ridotti all’osso. Dopo soli tre mesi, allora, Fiat decise di aggiustare il listino con due differenti versioni: una normale ed una economica. La Fiat 500 Normale costava 490.000 Lire e aveva delle finiture più accurate e i vetri discendenti. La versione Economica vedeva soltanto l’aggiunta di 2 posti posteriori con un prezzo di 440.00 Lire.

Dalla versione sportiva alla 500R

Un’altra intuizione di Fiat fu quella di produrre una versione sportiva della 500. Ciò avvenne nel 1958 con la nascita della Fiat 500 Sport. Motore da 21 CV e 105 km/h di velocità di punta caratterizzavano una vettura con una fascia rossa per contraddistinguere la nuova versione. Era disponibile sia con tetto fisso che con tettuccio apribile.

Il successo della piccola Fiat porta la casa torinese a lanciare nuovi modelli nel corso degli anni. Nel 1960 nasce la Fiat 500 D con motore da 17,5 CV, velocità di punta di 95 km/h e un consumo di 4,8 litri ogni 100 km. Gli ingegneri avevano apportato anche piccole modifiche ai fanali a causa di modifiche al Codice della Strada. Nel 1965 arriva la 500F con un motore dai consumi un po’ più elevati ma con accorgimenti tecnici che ebbero un grande successo. Infatti, fu ingrandito il parabrezza e non furono più adottate le portiere controvento.

Il successo della 500F fu da trampolino di lancio per la Fiat 500L (Lusso). Aveva la meccanica identica alla 500F ma con piccoli accorgimenti estetici come i profili cromati o il nuovo logo per contraddistinguerla. Gli interni erano completamente nuovi con strumentazione rettangolare (al posto di quella circolare) e rivestimenti in materiale sintetico. Infine nel 1972 nacque la Fiat 500 R, estremo tentativo di tenere in vita un modello storico, ma avviato al declino. Aveva un motore da 18 CV  e 594 cc, derivato dalla Fiat 126. Dopo ben 2.677.313 auto vendute, nel 1975 arrivò il momento della pensione.

La rinascita del 2007

La leggenda della Fiat 500 è rinata nel 2007, sempre il 4 luglio, in occasione delle presentazione della 500 dopo 50 anni dalla nascita della citycar. Degna solo di nota la Fiat Cinquecento prodotta dal 1991 al 1998. Prodotta in due serie ma non è mai entrata nel cuore degli italiani. Completamente diverso, invece, il destino della Fiat 500 presentata nel 2007. Dopo 10 anni, infatti, rappresenta ancora la vettura della casa torinese più venduta al mondo con 205.486 vetture vendute nel 2016. Una versione che non era nei piani di Fiat ma voluta soprattutto dal pubblico.

Immagine: via Belle foto bianco e nero.

3 risposte a "Controvento"

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  1. La prima, color verdino acqua, con portiere controvento, me la passò mio fratello, finché non mi fu regalata la nuova, blu, che ho tenuto per tantissimi anni. La doppia era per me una vera goduria, al punto che per qualche anno ho continuato a farla anche con automobili col cambio sincronizzato per le quali non era necessaria! 😉

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  2. Anche a me la volevano appioppare di seconda mano, celestino chiaro. Ma ebbi paura di non riuscire a fare la doppia (così, si chiamava?). Era di un’amica di mia madre e forse, non ricordo bene, me l’avrebbe pure regalata. Ho sbagliato a non accettare.

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