Aprile e silenzio

di Tomas Tranströmer

La primavera giace deserta.
Il fossato di velluto scuro
serpeggia al mio fianco
senza riflessi.

L’unica cosa che splende
sono fiori gialli.

Sono trasportato dentro la mia ombra
come un violino
nella sua custodia nera.

L’unica cosa che voglio dire
scintilla irraggiungibile
come l’argento
al banco dei pegni.


da La lugubre gondola (BUR Rizzoli, 2011, a cura di G. Chiesa Isnardi)

Immagine: Pia Eichenberger.

via Interno Poesia

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