Billie

Un giorno eravamo così affamate che respiravamo appena. Mi buttai fuori dalla porta, era freddo da morire e camminai a lungo entrando in ogni locale in cerca di lavoro.

Alla fine ero così disperata che mi fermai al Log Cabin club di Jerry Preston. Gli dissi che volevo da bere. Non avevo un centesimo ma ordinai un gin. Era il mio primo drink, non l’avrei riconosciuto da un bicchiere di vino. Lo trangugiai in un sorso. Chiesi un lavoro a Preston, dicendogli che ero ballerina. ‘Danza allora’ mi disse. Provai. Disse che facevo schifo. Gli dissi che sapevo cantare. ‘Canta’ rispose. Nell’angolo c’era un vecchio che suonava il piano. Attaccò Travelin’ e cantai. Gli avve9faed2ntori smisero di bere, si girarono e guardarono. Il pianista, Dick Wilson, scivolò dentro Body and Soul. Accidenti, avresti dovuto vedere quella gente, iniziarono tutti a piangere. Preston si avvicinò, scosse la testa e disse ‘Ragazzina, hai vinto’. Ecco come ho cominciato. La prima cosa che feci fu prendermi un sandwich che buttai giù in un boccone. Alzai 18 dollari di mance. Uscii di corsa, comperai un pollo intero e corsi fino a casa. Mamma ed io mangiammo quella sera, e da allora l’abbiam fatto sempre piuttosto bene”.

Billie Holiday

via Radio Viet-Fottuto-Nam

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