Sii paziente

di Rainer Maria Rilke

Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date, poiché non saresti capace di convivere con esse. E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta.

 
da Lettera ad un giovane poeta


Nascita del punto interrogativo

Ci sono varie teorie su come si sia sviluppato il punto interrogativo come noi lo conosciamo.
Una delle più accreditate è che sia stato sviluppato da Alcuino di York nell’VIII secolo d.C. alla corte di Carlo Magno dove serviva come insegnante, filosofo e grammatico, e da lì diffuso nell’intero Sacro Romano Impero, nel progetto di omogeneizzazione della scrittura, della grammatica e della cultura, perseguito dall’imperatore.

Il segno come noi lo conosciamo pare sia una contrazione della parola QUAESTIO (domanda), di cui si tenevano solo la prima e ultima lettera “qo”, scritte l’una sopra all’altra.
Il processo di semplificazione tachigrafica avrebbe poi creato il segno che tutti conosciamo: “?”.

Fonti:
– manoscritto: British Library Board, BL Cotton Domitian i, f. 55v, XII secolo
– immagine manoscritto + evoluzione di quaestio: NUME Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino 


via Scritto a Mano – Scriptorium Amanuense

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