‘Colui che sono’: Isgrò cancella le leggi razziali

Nell’ambito del progetto Quirinale Contemporaneo 2020 – nato nel 2019 con l’obiettivo di “inserire l’arte e il design contemporanei nel contesto più tradizionale delle sedi presidenziali” – l’opera di Emilio Isgrò. 

da Finestre sull’Arte
23 dicembre 2020

Immagine: Emilio Isgrò, Colui che sono, 2020.

Settantuno opere inedite si sono aggiunte alle acquisizioni dello scorso anno. Si tratta di trentotto opere d’arte concesse gratuitamente dagli artisti o dalle fondazioni che li rappresentano e trentatré oggetti di design donati dalle aziende che li realizzano.
Tra gli artisti, Bertozzi & Casoni, Alberto Burri, Piero Manzoni, Michelangelo Pistoletto, Emilio Vedova, Emilio Isgrò, Mario Ceroli, Gillo Dorfles, Franca Ghitti e tanti altri. 

Nella prefazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si legge: “Sono fiducioso che, tenendo a mente le nostre radici e tra queste il genio artistico italiano, ammirato in ogni parte del mondo, potremo contribuire, tutti insieme, a dare ulteriore slancio e solidità al futuro del paese”. 

Le opere comprendono dipinti, sculture, installazioni e opere di arte ambientale e a ciascun artista è stata riservata una sala. Tra gli altri, Ceroli ha contestualizzato la sua scultura equestre costruendo un grande tappeto di ciottoli e mattoni, Pistoletto ha concepito un Terzo Paradiso fatto di essenze vegetali autoctone. Emilio Isgrò ha realizzato un lavoro fortemente simbolico che porta a riflettere sulla storia e sull’attualità: la cancellazione delle leggi razziali. La sua nuova “cancellatura” s’intitola Colui che sono (2020) ed è stata collocata nella Sala degli Ambasciatori
L’idea per quel tema, ha dichiarato lo stesso Isgrò, gli è venuta spontaneamente.

“In quei giorni era calata sul paese un’aria cupa e greve. I veleni dell’Europa irrazionale tornavano in circolo. Riaffioravano nuovi segnali di antisemitismo. Ne era toccata perfino Liliana Segre, che il presidente della Repubblica ha nominato senatrice a vita anche perché, difendendo gli ebrei, difende la dignità degli italiani non contagiati dal razzismo. Su di me ha poi avuto qualche influenza il fatto che nella mia terra, la Sicilia, gli ebrei ebbero forse la loro sorte migliore: accolti da sempre e senza bisogno di mimetizzarsi”.

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