Puer natus in Betlehem

Tra i pochi canti popolari natalizi pervenutici in latino, meritano attenzione anche queste strofe che si susseguono descrivendo le scene della nascita di Gesù come un grande presepio.

Il patrimonio popolare dei canti natalizi tradizionali, formatosi negli ultimi secoli, è quasi del tutto costituito da testi nelle lingue locali.
Vi sono tuttavia pochi ma significativi esempi pervenutici dal tardo medioevo in lingua latina: di essi, oggi il più famoso è certamente Adeste fideles.

Il canto Puer natus in Bethlehem, non più molto conosciuto ai nostri giorni, nel passato fu invece assai diffuso per tutta Europa, tanto che viene considerato uno dei canti cristiani culturalmente più influenti di tutti i tempi.
Fu introdotto nell’antifonale romano come inno natalizio ad libitum, ossia senza una specifica destinazione liturgica.
Ebbe anche grande fortuna nell’area protestante, dove apparvero per la prima volta 4 stanze (1-5-13-14) nell’innario luterano Geystliche Lieder (1545), pubblicato da Valentin Babst.
Una versione molto famosa fu quella inserita nella raccolta scandinavPiae Cantiones (1582).

Si tratta di una composizione in latino, anonima, risalente al XIV secolo (secondo alcuni anche XIII).
Il testo, in forma strofa-ritornello, fu ben presto tradotto in quasi tutte le lingue volgari europee, tra cui inglese, francese, italiano, olandese, danese; la prima traduzione di cui si abbia notizia certa è quella tedesca (1439).
Subì anche alcuni rimaneggiamenti, cosicché le strofe che compongono il testo attuale in molte versioni sono in numero inferiore.

La melodia originale del canto, differente da quella in uso oggi, è probabilmente coeva al testo: la fonte più antica oggi conosciuta è un Processionale benedettino del Trecento conservato a Praga.
Nel Cinquecento, il tono musicale principale fu sostituito dal suo discanto, che noi oggi conosciamo come forma monodica del canto.

Il motivo fu molto popolare e fu preso a prestito da molti altri canti (carols); fu anche armonizzata nella raccolta Piae Cantiones e in una famosa Cantata di Bach (BWV 65).

1. Puer natus in Bethlehem, alleluia:
Unde gaudet Jerusalem,
alleluia, alleluia.

Ritornello:
In cordis jubilo,
Christum natum adoremus
Cum novo cantico.

2. Assumpsit carnem Filius, alleluia,
Dei Patris altissimus,
alleluia, alleluia.
Rit.

3. Per Gabrielem nuntium, alleluia,
Virgo concepit Filium,
alleluia, alleluia.
Rit.

4. Tamquam sponsus de thalamo, alleluia,
Processit Matris utero,
alleluia, alleluia.
Rit.

5. Hic iacet in praesepio, alleluia:
Qui regnat sine termino,
alleluia, alleluia.
Rit.

6. Et Angelus pastoribus, alleluia,
Revelat quod sit Dominus,
alleluia, alleluia.
Rit.

7. Reges de Saba Veniunt, alleluia,
Aurum, thus, myrrham offerunt,
alleluia, alleluia.
Rit.

8. Intrantes domum invicem, alleluia,
Novum salutant Principem,
alleluia, alleluia.
Rit.

9. De Matre natus Virgine, alleluia,
Qui lumen est de lumine,
alleluia, alleluia.
Rit.

10. Sine serpentis vulnere, alleluia,
De nostro venit sanguine,
alleluia, alleluia.
Rit.

11. In carne nobis similis, alleluia,
Peccato sed dissimilis,
alleluia, alleluia.
Rit.

12. Ut redderet nos homines, alleluia,
Deo et sibi similes,
alleluia, alleluia.
Rit.

13. In hoc natali gaudio, alleluia:
Benedicamus Domino,
alleluia, alleluia.
Rit.

14. Laudetur sancta Trinitas, alleluia,
Deo dicamus gratias,
alleluia, alleluia.
Rit.

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