Keynes, sua moglie e la matematica

da Wrinting about Keynes
di Robert Skidelsky (*)
in “The Charleston Magazine”

Immagine: Keynes Blog


[…]
Una delle abitudini sconcertanti di Keynes era quella di porre a sua moglie Lydia piccoli problemi di algebra (tratti da una serie di un giornale intitolata “Finanza per l’asilo”).
In uno di essi, un ragazzo diceva ad un altro: “Dammi uno dei tuoi penny; dopo io ne avrò il doppio di te”. L’altro rifiutò: “Dammi tu uno dei tuoi; dopo ne avremo lo stesso numero”.
Quanti penny aveva ciascuno all’inizio?

Keynes promise di darle un bel premio se lei fosse riuscita a risolvere il problema entro il giovedì successivo, ma Lydia non ebbe alcuna difficoltà (“Come hai fatto?”).
Io e Michael Holroyd (**) avevamo ricoperto foglie e fogli, invano, di x e y.
Pochi economisti ai tempi di Keynes sapevano granché di matematica. Oltre ai suoi altri traguardi, fu un Cambridge “Wrangler”, laureato in in matematica con il massimo dei voti.

[…]



(*) Robert Skidelsky è professore di economia politica alla Warwick University. e co-autore, insieme a Edward Skidelsky, di How Much is Enough? Money and the Good Life.

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