Le foto di Gianni Leone in mostra a Lecce

Nelle sale del MUST, Museo storico della città di Lecce, l’associazione Kunstschau, in collaborazione con la Fondazione Pino Pascali, presenta un’antologica dedicata al fotografo ottantenne.

di Giuseppe Amedeo Arnesano
Artribune, 3 luglio 2020

Immagine: Gianni Leone, Bari, Gasometro, 1983.
Courtesy-Fondazione-Pino-Pascali

Le periferie industriali, gli scorci urbani, i paesaggi anonimi e quelli caratteristici di una Puglia ormai remota sono alcuni dei brani narrativi che fanno parte dell’immaginario fotografico di Gianni Leone (Bari, 1939). La mostra raccoglie circa sessanta opere dalle quali emerge uno sguardo analitico, trasversale e visivamente introspettivo che contraddistingue la ricerca dello storico autore.

La fotografia di Gianni Leone, che converge e dialoga intensamente con quella dell’amico e collega Ghirri, si condensa all’interno di un’indagine documentaria e paesaggistica che ha riformulato e rinnovato il concetto di linguaggio dell’immagine. Con il celebre Viaggio in Italia, Leone e Ghirri, insieme agli altri autori della scuola fotografica di paesaggio italiana, sono i capostipiti di un metodo e uno stile talmente seducente, peculiare e duraturo che dagli anni Ottanta in poi ha contribuito a creare una schiera di giovani emulatori.

Nelle opere di Leone si legge anche un processo evolutivo e di sintesi decostruttiva del paesaggio, che conduce lo spettatore attraverso una serie di aperture che dal reale, come nella serie dedicata alle città, ai borghi e al mare, giungono fino alla rarefazione degli elementi geometrici, alla frammentazione, ai multipli e in conclusione all’astrazione formale del soggetto rappresentato.

Gianni Leone, Bari, 1979. Courtesy Fondazione Pino Pascali.

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