John Coltrane. “Alabama”

da un articolo di Ismail Muhammad
The Paris Review, 17 giugno 2020

La prima cosa che si ascolta è l’accordo minore di McCoy Tyner, roba da film horror, che però fa pensare all’acqua naturale improvvisamente disturbata da qualcosa che si muove sotto e che minaccia la superficie. Poi, il suono del sassofono di John Coltrane si agita e prende il sopravvento. Sinuoso, trova la sua strada verso un tema ma si ferma sempre troppo presto, nel tentativo di avvicinare qualcosa come la coerenza per poi abbandonarla all’ultimo momento. Un modello esasperante.
[…]
Alabama, quartetto di John Coltrane, è uno strano pezzo, incongruo rispetto al resto dell’album dell 1964, Live at Birdland.

(continua a leggere su https://www.theparisreview.org/blog/2020/06/17/on-john-coltranes-alabama/)

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: