Painted, Black. Painted Black

“Paint It, Black” by The Rolling Stones
Composers: Mick Jagger, Keith Richards

I see a red door and I want it painted black
No colors anymore I want them to turn black

I see the girls walk by dressed in their summer clothes
I have to turn my head until my darkness goes

I see a line of cars and they’re all painted black
With flowers and my love both never to come back


I see people turn their heads and quickly look away
Like a new born baby it just happens every day


I look inside myself and see my heart is black
I see my red door, I must have it painted black


Maybe then I’ll fade away and not have to face the facts
It’s not easy facin’ up when your whole world is black


No more will my green sea go turn a deeper blue
I could not foresee this thing happening to you


If I look hard enough into the settin’ sun
My love will laugh with me before the mornin’ comes

I see a red door and I want it painted black
No colors anymore I want them to turn black

I see the girls walk by dressed in their summer clothes
I have to turn my head until my darkness goes

I wanna see your face, painted black
Black as night, black as coal

I wanna see the sun flying high in the sky
I wanna see it painted, painted, painted, painted black

Yeah!

“Paint It, Black (Official Lyric Video)”
Directed by: Hector Santizo
Producers: Julian Klein, Robin Klein, Mick Gochanour, Hector Santizo
(C) 2015 ABKCO Music & Records, Inc.


da Wikipedia:

La canzone nacque mentre Bill Wyman suonava l’organo Hammond durante una sessione di registrazione. Charlie Watts cominciò ad accompagnare l’organo con la batteria creando quella che sarebbe diventata la base della canzone finale. Brian Jones aggiunse il giro di Sitar (che aveva pensato di suonare dopo una visita di George Harrison) e Richards la chitarra acustica. Jagger aggiunse il testo probabilmente incentrato sul dolore di un uomo che ha visto morire la propria donna. La chitarra elettrica solista è suonata da Richards mentre il pianoforte è suonato da Jack Nitzsche. Il basso è stato poi aggiunto in sovraincisione da Wyman usando la pedaliera di un organo Hammond B3.

Il testo della canzone è, per la maggior parte, stato scritto per descrivere stati d’animo come la depressione e il dolore attraverso l’uso del colore come metafora. Inizialmente, Paint It Black era stata composta con un arrangiamento pop, e scherzosamente paragonata da Mick Jagger alle “canzoni che si suonano durante i matrimoni ebraici”.
Il brano descrive l’estrema sofferenza patita da una persona sbalordita dalla perdita improvvisa e inaspettata di una moglie, amante o partner. Si afferma spesso che Jagger prese ispirazione dal romanzo del 1922 Ulisse dello scrittore James Joyce, prendendo l’estratto «I have to turn my head until my darkness goes», riferendosi al tema del romanzo di una visione globale della disperazione e della desolazione. La canzone stessa venne compiutamente realizzata quando Brian Jones si interessò alla musica marocchina. Fu la loro prima canzone a presentare una parte di sitar.

Paint It Black giunse in un momento di capitale importanza nella carriera dei Rolling Stones, un periodo che vide il binomio artistico-compositivo Jagger/Richards affermarsi come principale autore del materiale della band. Questo è evidente dalle sessioni di registrazione dell’album Aftermath, dove per la prima volta il duo compose tutte le canzoni incluse nel disco. In aggiunta, Jones, messo in ombra da Jagger e Richards, stufo di cercare di scrivere canzoni originali, preferì dedicarsi allo studio e alla sperimentazione di nuovi strumenti musicali.
Per alleviare la noia, Jones sperimentò l’utilizzo di strumenti orientali, dedicandosi in particolare al sitar, arricchendo così la struttura musicale e la complessità del gruppo. Polistrumentista, Jones era in grado di imparare a suonare strumenti insoliti in breve tempo, e conosceva già parzialmente lo strumento grazie ai suoi studi passati con Harihar Rao, musicista di musica classica indiana.

Paint It Black fu pubblicata su singolo negli Stati Uniti d’America il 7 maggio 1966, raggiungendo il primo posto nella classifica Billboard Hot 100. In Gran Bretagna, il 45 giri uscì il 13 maggio 1966 e conquistò la vetta della UK Singles Chart restando in classifica per dieci settimane. Alla sua prima pubblicazione, il titolo del brano era Paint It, Black, con una virgola posta tra le parole Paint it e Black. Si trattò di un probabile errore di stampa della Decca Records, come riportato dagli stessi membri dei Rolling Stones, ma, nondimeno, fece sorgere polemiche circa eventuali interpretazioni razziste. Dipingilo, nero, effettivamente, poteva suonare un po’ sinistro, specie in quegli anni di forti tensioni razziali. E così nelle successive ristampe del singolo, il titolo venne modificato definitivamente in Paint It Black (senza virgola).

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