in questo cono d’ombra

di Luciana Riommi

non m’importa sapere se ci sono ancora
– le stelle, dico – che non vedo più lassù
nel buio finto, cieco, dove sarebbero
se non fossimo in città.
l’immaginario vede ciò che vuole
un po’ con la memoria, di più con l’invenzione.
ma poi, davvero, che mi cambia
in questo cono d’ombra che assomiglia a cecità?

Immagine: Sarale Elbar

Testo originale

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