La cosa chiamata poesia

di Jiří Orten

La cosa chiamata poesia
quella vorresti fare?
In solitudine singhiozzare
e tanto volere bene

Senti? È il suo ticchettio
Così disperato giocare
La cosa chiamata poesia
quella vorresti fare?

Forse lo sai che spesso
la parola è troppo sciocca
ma Dio ti chiude la bocca
e altro non ti può dare

La cosa chiamata poesia
quella vorresti fare?


7 dicembre 1938, da La cosa chiamata poesia, Einaudi, 1969
Traduzione di Giovanni Giudici e Vladimír Mikeš

Immagine: Iris Gal

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