Gli scatti di Gabriele Basilico sul tema della città

Dal 25 gennaio al 13 aprile 2020, il Palazzo delle Esposizioni di Roma dedicherà una mostra a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale.

da Finestre sull’Arte
29 dicembre 2019

Immagine: Gabriele Basilico, Milano Porta nuova, 2012.

Intitolata Metropoli, la mostra dedicata a Gabriele Basilico (Milano, 1944 – 2013) è incentrata sul tema della città, con 270 immagini circa datate dagli anni Settanta ai Duemila, alcune delle quali esposte per la prima volta in questa occasione.
La città è sempre stata al centro delle indagini e degli interessi di Gabriele Basilico. Il tema del paesaggio antropizzato, dello sviluppo e delle stratificazioni storiche delle città, dei margini e delle periferie in continua trasformazione sono stati da sempre il principale motore della sua ricerca.

Nella mostra vengono messe a confronto opere realizzate nelle numerose città fotografate, tra le quali Beirut (con le immagini del 1991 e quelle del 2011), Milano, Roma, Palermo, Napoli, Barcellona, Madrid, Lisbona, Montecarlo, Parigi, Berlino, Buenos Aires, Gerusalemme, Londra, Boston, Tel Aviv, Istanbul, Rio de Janeiro, Mosca, San Francisco, New York, Shanghai, accostate secondo analogie e differenze, assonanze e dissonanze, punti di vista diversi nel modo di interpretare e di mettere in relazione lo spazio costruito.

Il percorso espositivo si articola in cinque grandi capitoli: 

Milano. Ritratti di fabbriche 1978-1980, il primo importante progetto realizzato da  Basilico;

le Sezioni del paesaggio italiano, un’indagine sul nostro Paese suddiviso in sei itinerari realizzata nel 1996 in collaborazione con Stefano Boeri e presentata alla Biennale Architettura di Venezia

Beirut, due campagne fotografiche per la prima volta esposte insieme, realizzate nel 1991 in bianco e nero e nel 2011 a colori, la prima alla fine di una lunga guerra durata oltre quindici anni, la seconda per raccontarne la ricostruzione; 

Le città del mondo, un viaggio nel tempo e nei luoghi da Palermo, Bari, Napoli, Genova e Milano sino a Istanbul, Gerusalemme, Shanghai, Mosca, New York, Rio de Janeiro e molte altre ancora;

infine, Roma, la città nella quale Basilico ha lavorato a più riprese, sviluppando progetti sempre diversi fino al 2010, in occasione di una stimolante quanto impegnativa messa a confronto tra la città contemporanea e le settecentesche incisioni di Giovanni Battista Piranesi.


Giovan Battista Piranesi, Veduta della Piazza del Popolo, 1748-74.
via Dottrina dell’Architettura. Arch. David Napolitano.


Oltre alle opere in mostra, viene proposta un’ampia biografia illustrata che racconta attraverso brevi testi e immagini il percorso artistico e professionale di Basilico (più volte infatti le due sfere si sono incrociate) e tre video: il primo realizzato da Tanino Musso nel 1991 a Beirut e rimontato da Giacomo Traldi che ha rielaborato anche un’intervista del regista Amos Gitai del 2012 dedicata a Roma e a Piranesi. Il terzo video, A proposito di Sezioni del Paesaggio italiano, è un’intervista a Stefano Boeri realizzata da Marina Spada nel 2002.

Tutte le informazioni nel sito ufficiale di Palazzo delle Esposizioni.

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