Ballata del malumore

di Mario Benedetti

Ci sono giorni in cui provo un’indolenza /
per me, per te, per tutto ciò che insiste a credersi /

e mi scopro solidamente cretino
pronto a far vacillare in me i miei rancori
e niente mi sembra un augurio accettabile.

Giorni in cui apro il giornale con il cuore in gola
come se aspettassi davvero che il mio nome
compaia tra gli annunci funebri
seguito dalla lista di parenti e amici
e di tutto l’indocile personale ai miei ordini.

Ci sono giorni che non sono neanche cupi
giorni in cui perdo il filo della mia pena
e risolvo i cruciverba
con rabbia fatta per altre occasioni
per esempio, per le notti d’insonnia.

Giorni in cui uno sa che un tempo era buono
mah forse non da molto è spuntata la luna
limpida come dopo un bagno profumato
e quella sì era autentica malinconia
e non questo malsano, dolce tedio.

Bene. questa ballata è solo per avvisarti
in questi giorni non darmi retta
.

da L’amore, le donne e la vita. Poesie scelte con testo a fronte.
Editore nottetempo. Traduzione di Stefania Marinoni

Immagine: Max Ernst, La forêt, circa 1934-1935

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