Roma: il “Colosseo quadrato”

Il Palazzo della Civiltà Italiana, Roma – E.U.R. Foto: Stefano Vigolo.
Via Arte e Architettura del Ventennio.

Costruito nel periodo storico del ventennio fascista e destinato a ospitare la Mostra della Civiltà Romana, il palazzo faceva parte del grande progetto di urbanizzazione legato all’Esposizione Universale che si sarebbe dovuta tenere a Roma nel 1942 e che non ebbe mai luogo a causa della Guerra Mondiale in corso. I lavori di completamento del Colosseo quadrato di Roma furono interrotti e completati solo nel dopoguerra.
I riferimenti ai fasti dell’Impero Romano – tramite iscrizioni, statue, dettagli architettonici – lo rende un edificio altamente celebrativo del regime.
Alla sommità dell’edificio, si trova l’iscrizione “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori”.

Progettato dagli architetti Guerrini, La Padula e Romano nel 1937, i lavori di costruzione furono avviati poco dopo l’approvazione di Marcello Piacentini, considerato l’urbanista del Regime. A lui si devono diverse altre opere, tra le quali i palazzi che oggi a Roma ospitano il Ministero degli Esteri, il Ministero dello Sviluppo Economico e il complesso universitario della Sapienza.
Il quartiere EUR – oggi inserito in un contesto di uffici pubblici e privati, di musei e di edifici residenziali – ha ereditato il nome proprio dal progetto per l’Esposizione Universale Roma.

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