Downton Abbey (il film) e Bill Murray

Festa del cinema di Roma. Dal premio alla carriera a quel mattacchione di Bill Murrey all’anteprima italiana di Downton Abbey.

di Margherita Bordino
Artribune, 20 ottobre 2019

[…]
All’incontro con la stampa, Bill Murray non è riuscito ad arrivare, stava ancora riposando. In compenso è riuscito a essere presente, anche se con mezz’ora di ritardo, al terzo appuntamento degli Incontri Ravvicinati con il pubblico della 14esima Festa del Cinema. Con lui sul palco il regista e amico Wes Anderson, con cui ha girato ben nove film e che ha anche consegnato all’attore il Premio alla Carriera.
A sorpresa arriva sul palco, ma giusto per un breve saluto alla sala, Francis McDormand con un ingresso degno della attrice sorprendente quale è, per nulla diva.

“Sono fortunato. Nella prima parte della carriera mi ha aiutato John Belushi; nella seconda tre registi, Wes, Sofia Coppola e Jim Jarmusch”, dice Bill Murray quasi sul finire di un incontro che ha del surreale. Tra ghirigori, battute ciniche, sbadigli e impossibilità di tradurre da parte dell’interprete, Murray si mostra per quello che è: un burlone del grande cinema, un artista a volte incompreso ma così affascinante. Qualcuno del pubblico sarà rimasto scontento, qualcun altro dei colleghi giornalisti sentenzierà sul suo poco tatto e sul suo brutto modo di fare, eppure Bill Murray è così naturale che anche quando incomprensibile è un piacere potere assistere.

Michelle Dockery, Jim Carter e Imelda Staunton sono i tre protagonisti del film Downton Abbey arrivati da Londra per presentare il film agli spettatori italiani.
A Downton Abbey è infatti tutto pronto per fare festa, dal 24 ottobre in sala con Universal Pictures. Un film che lascerà contenti i fan della serie tv e troverà intorno a sé nuovi sostenitori.
La dimensione delle due realtà, il “sopra” reale e il “sotto” della servitù, è identico alla serie.
Viene amplificato qui il rispetto che c’è tra questi due gruppi della storia. La famiglia Crawley è presa dai preparativi per l’arrivo del Re e della Regina nella sua dimora. I domestici sono eccitati allo stesso modo e insieme faranno in modo che la visita sia indimenticabile.

In tempi di Brexit, in cui abbiamo leader ai quali sembra mancare la dignità, è rassicurante rifugiarsi nell’epoca di Downton Abbey, fra uomini e donne d’onore con tradizioni e valori”, commenta Cartes ovvero il Signor Carson.
È stata come una grande riunione di famiglia, è un po’ come se non ci fossimo mai lasciati. Rifare tutto per il grande schermo è stato un privilegio, come l’accoglienza che stiamo ricevendo”, spiega Michelle Dockery alias Lady Mary. 
“C’è già fra noi la febbre per un nuovo sequel, chi lo sa. Se la gente continua a mantenere il proprio entusiasmo, un altro film è possibile”.

Articolo originale:
https://www.artribune.com/arti-performative/cinema/2019/10/romaff14-bentrovati-a-downton-abbey-ce-anche-bill-murray/

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: