Un po’ di rock

Negli anni ‘60/’70 lei e Janis Joplin erano le regine del rock. Grace Slick è stata la regina della psichedelia californiana insieme ai Jefferson Airplane.

di Manuel Figliolini
https://www.mollybrown.it
8 ottobre 2019

Con la sua voce contralto e il suo vibrato ha calamitato intere generazioni ma di Grace Slick (si chiamava Wing, ma diventò Slick dopo il matrimonio con Jerry Slick) non ricordiamo solo quello ma anche la sua attitudine da rockstar.
Cantante in un gruppo rock impegnato, ha dato voce a delle canzoni che sono rimaste nella storia del rock da White Rabbit a Somebody to Love. Da Mexico a Volunteers. E che sono state dei veri e propri inni contro il sistema, per la libertà dell’individuo, contro la guerra.


One pill makes you larger
And one pill makes you small
And the ones that mother gives you
Don’t do anything at all
Go ask Alice
When she’s ten feet tall

And if you go chasing rabbits
And you know you’re going to fall
Tell ‘em a hookah smoking caterpillar
Has given you the call
Call Alice
When she was just small

When men on the chessboard
Get up and tell you where to go
And you’ve just had some kind of mushroom
And your mind is moving slow
Go ask Alice
I think she’ll know

When logic and proportion
Have fallen slowly dead
And the White Knight is talking backwards
And the Red Queen’s “off with her head”
Remember what the dormouse said:
“Feed your head, feed your head”


Ma Grace slick non era solo la cantante di una rock band tutta sesso, droga e rock n’roll. Lei non è mai stata la pedina di un sistema musicale che la voleva in quel modo per vendere più dischi o per rimanere sulla cresta dell’onda. Grace Slick quello che cantava era lei. Era ed è tutt’ora una donna forte, grande manager di se stessa, polistrumentista, femminista e anticonformista.

Arrabbiata con il sistema, non si è mai tirata indietro, ha sempre esagerato ed è finita in manette per i motivi più assurdi. Tra i più emblematici e divertenti arresti ce ne furono quattro.
Il primo: è una bella giornata, il sole splende sopra la sua villa in California. Lei è a bordo piscina e scorge nel suo giardino una figura sospetta che si avvicina. Prende la sua pistola e la punta contro il malcapitato, la pistola è scarica ma al poliziotto venuto a chiedere se andasse tutto bene non interessò e l’arrestò.
Altre due volte fu arrestata a causa delle sue irriverenti risposte agli addetti all’ordine pubblico. Una volta, mentre la sua auto stava bruciando a bordo strada, un poliziotto le si avvicinò per chiederle come andasse. Fu la risposta di Grace a far scattare le manette: “Non lo vedi stronzo che sto andando a fuoco?” 
In un parco, mentre la rock star leggeva un libro di poesie, un ranger si avvicinò per chiederle se stesse bene. “Prima che arrivassi tu pezzo di merda sì”: arrestata.

Ma questi furono arresti innocui se paragonati alla volta che decise di drogare il trentasettesimo Presidente degli Stati Uniti dell’epoca: Richard Nixon.
Al Finch College, frequentato da Grace Wing, c’era un’altra alunna che divenne famosa per altro, era la figlia del futuro Presidente degli Stati Uniti, Tricia Nixon.
Negli anni ’70, la figlia di Nixon, residente alla Casa Bianca, decise di invitare i suoi ex compagni di college per un tè. I nomi erano tanti e fra tanti come non invitare la regina del rock Grace Slick?
Fa niente se aveva appena composto una canzone contro le politiche antidroga di Nixon, Mexico.
E l’occasione per la cantante fu molto ghiotta. Decise di andare a quel tea-party, ma non da sola e non con il solo scopo di godersi una rimpatriata tra amici. Si fece accompagnare da Abbei Hoffman, un attivista della sinistra radicale. Ma non riuscirono mai ad arrivare nel salotto della Casa Bianca.
L’FBI, che aveva la lista degli invitati, aveva già “attenzionato” la nostra Grace che fu fermata all’ingresso e rimandata a casa. Lei e Hoffman se ne andarono con le mani in tasca, stringendo forte quella pastiglia di LSD che avevano portato con loro per drogare il tea personale del Presidente Nixon.

Grace Slick è così e sarà sempre, un’inaffondabile, convinta dei propri ideali e irremovibile.
Una donna che ha provato tutto, ferma comandante della sua epoca.
Regina del rock ma anche di uno stile di vita. Lei che ha vissuto nel ranch dei Grateful Dead tra musica, droghe e sesso insieme ai Jefferson Airplane.
Lei che era amica di Janis Joplin…, lei che ha cercato di drogare il Presidente americano, tutto per difendere i suoi ideali e affermare il suo diritto di essere Grace Slick.

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