Ancora Bausch

Nel 1985, Pina Bausch dirigeva la troupe del Tanztheater già da dodici anni e aveva già creato diversi spettacoli: Le Sacre du Printemps, Barbe-bleue, Café Müller e Kontakthof.

Ci sono quelli che danzano al ritmo che viene loro suonato, quelli che danzano solo al loro proprio ritmo, e quelli che non danzano affatto.

José Bergamin


Nuovo genere, nuovo metodo. I danzatori cercano un processo di creazione non convenzionale. Contrariamente ad altri coreografi, Pina coinvolge i danzatori nella scrittura e l’ibridazione tra generi dà luogo al teatro danzato.
Le creazioni di Pina Bausch non lasciano indifferenti e spiazzano la critica: dal riso alle lacrime, dalle paure al pianto, dalla gioia alle grida, spesso non c’è che un passo. Pina mostra la vulnerabilità umana “fino alla crudeltà”, ma lei è convinta che coloro che non vedono altro che la crudeltà nei suoi lavori abbiano bisogno degli occhiali: “Io parlo del mondo di oggi, o almeno cerco di parlare della realtà. Quelli che non la vogliono vedere sono gli stessi che non vogliono avere problemi. Evitano ogni confronto. La crudeltà che vedete è forse fatta dei vostri propri fantasmi.”


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