Egitto: 1 e 2

Uno. Svelata la tomba dai colori brillanti. Gli affreschi di 4.000 anni fa sono intatti.
Due. Online 230 papiri del Museo Egizio di Torino.

Il Messaggero, 6 ottobre 2019

L’Egitto fa un’altra sensazionale scoperta archeologica: una tomba con affreschi e iscrizioni perfettamente conservati e dai colori rimasti incredibilmente brillanti è stata svelata ieri all’interno della necropoli di Saqqara. Si tratta di una tomba risalente alla quinta dinastia (circa 4.300 anni fa) e appartenente a un nobile vicino al faraone, di nome Khuwy. 

«La tomba di Khuwy ha una forma a “L”: inizia con un piccolo corridoio che porta a un’anticamera e, da lì, a una camera più grande dove si trova raffigurato il defunto seduto a un tavolo delle offerte», ha spiegato Mohamed Megahed, capo della squadra di scavi, in un comunicato del ministero egiziano delle Antichità.

La tomba è stata scoperta il mese scorso ed è solo l’ultimo di una serie di incredibili ritrovamenti nella necropoli di Saqqara. Negli ultimi anni l’Egitto ha cercato di promuovere scoperte archeologiche in tutto il paese nel tentativo di far rivivere il turismo mai del tutto ripresosi dopo i tumulti del 2011.


Digitalizzazione culturale. Online 230 papiri del Museo Egizio di Torino

di Valentina Tanni 
Artribune, 3 ottobre 2019

Egitto 2: il Museo Egizio di Torino ha lanciato una piattaforma open data per visualizzare online la collezione di papiri, tra le più rilevanti al mondo.

Continua l’opera di digitalizzazione di archivi e collezioni da parte dei musei di tutto il mondo. In particolare, sono sempre più numerose le iniziative che rispondono all’esigenza di rendere disponibili al pubblico materiali altrimenti inaccessibili, di difficile consultazione oppure facilmente deperibili.
È il caso, ad esempio, dei preziosissimi papiri del Museo Egizio di Torino, una collezione tra le più significative a livello mondiale, che conta circa 700 manoscritti completi e 17.000 frammenti, di cui solo una piccolissima percentuale fa parte del percorso espositivo del Museo. 
Da oggi una selezione di questi papiri è consultabile online grazie alla piattaforma open data TPOP – Turin Papyrus Online Platform, un progetto che si rivolge sia alla comunità scientifica internazionale che al pubblico più ampio. Obiettivo dell’iniziativa, oltre a un lodevole impulso alla diffusione culturale, è anche una migliore conservazione dei reperti, che potranno essere maneggiati meno e restaurati con maggiore frequenza.

Il sito, al momento disponibile solo in inglese, ma presto anche in italiano, conta a oggi 230 papiri consultabili previa registrazione e 50 navigabili da tutti senza obbligo di accesso al portale. Si tratta tuttavia, secondo le dichiarazioni, soltanto del nucleo iniziale, che verrà man mano arricchito di nuovi esemplari. Ogni scheda contiene, oltre all’immagine fotografica ingrandibile di entrambe le facciate del papiro, anche la trascrizione dei contenuti, la traslitterazione in caratteri geroglifici, le informazioni sul reperto e la sua storia. La maggior parte dei testi presenti sono in ieratico (la forma di scrittura dell’antico Egitto più utilizzata nel quotidiano), e appartengono al gruppo di papiri legati al sito archeologico di Deir el-Medina.

Commenta il direttore del museo, Christian Greco:

La messa online di TPOP, Turin Papyrus Online Platform, è un risultato importante, che permetterà di rendere visibile a tutti una delle parti fondamentali della ricerca del Museo Egizio; in questi anni abbiamo infatti dedicato una grande attenzione ai papiri: con la piattaforma d’ora in poi studiosi, studenti, ma anche appassionati e curiosi, potranno trovare numerose e preziose informazioni che riguardano una delle documentazioni più importanti che si sono preservate dall’antico Egitto. Sarà così possibile costruire, e in alcuni casi rafforzare, la rete di accademici che studiano sulla nostra collezione papirologica, e allo stesso tempo permettere a tutti di scoprire tesori inediti custoditi nel Museo. Un’ulteriore testimonianza del forte impegno a fare della ricerca sulla cultura materiale, sulla biografia degli oggetti e sulla ricerca filologica, la spina dorsale di questa istituzione”.

https://collezionepapiri.museoegizio.it

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