El Capitan: arrampicare pericolosamente

[El Capitan], Carleton Watkins mammoth plate photographs of Yosemite Valley and Mariposa Grove, 1861; courtesy California Historical Society

Due arrampicate: una è del 2015, l’altra del 2017.

da un articolo de Il Post, 30 settembre 2018

El Capitan è un enorme e spettacolare blocco di granito nel Parco nazionale di Yosemite, in California, una delle mete più conosciute e apprezzate al mondo tra gli arrampicatori.

Il primo, Free Solo, è prodotto dal National Geographic, diretto dalla documentarista Elisabeth Chai Vasarhelyi e dal fotografo e regista Jimmy Chin. La via scalata da Alex Honnold, il più forte in questa disciplina, si chiama Freerider, già molto difficile da scalare normalmente, protetti con le corde, tanto che prima di Honnold nessuno aveva mai provato a salirla slegati perché era considerato impossibile. La parete è lunga circa 900 metri e Honnold, che ha 33 anni, ci mise circa quattro ore per percorrerla tutta. Dopo che ci riuscì il New York Times scrisse che la sua impresa «avrebbe dovuto essere celebrata come una dei più grandi traguardi atletici di ogni tipo, di sempre».

Dopo l’arrampicata, Honnold disse:

Anni fa, quando pensai per la prima volta alla free solo della Freerider, c’erano una mezza dozzina di punti che mi facevano pensare “oddio, questo fa paura”, ma poi ho allargato la mia comfort zone fino a quando quegli obiettivi che sembravano totalmente folli sono diventati possibili. 

Tommy Caldwell – protagonista del secondo documentario, The Dawn Wall – ha anche aiutato Honnold a prepararsi a scalare la Freerider e disse che la sua impresa su El Capitan stava all’arrampicata così come l’allunaggio sta all’esplorazione spaziale. C’è anche un momento, nel film, in cui Caldwell dice a Honnold che, secondo lui, ha grandi probabilità di morire.

Come ha scritto il GuardianFree Solo racconta l’impresa (strapiombi, muscoli tesi, grandi inquadrature, momenti di panico) ma soprattutto la sua preparazione. «Penso che gran parte del film serva a mostrare il lungo processo che serve per arrivare al punto in cui qualcosa non fa più paura», ha detto Honnold. Ma fare free solo vuol dire non poter mai sbagliare, perché sbagliare vuol dire cadere a corpo libero per centinaia di metri: è una cosa che non può mai smettere di fare paura; il free solo è considerato troppo pericoloso anche da molti esperti arrampicatori e diversi sono morti facendolo. Peter Debruge ha scritto su Variety che «per quelli a cui piacciono i documentari di avventura e adrenalina, forse non esiste di meglio».


The Dawn Wall racconta un’impresa meno estrema (perché in arrampicata libera, cioè con le corde usate solo come protezione, e non per aiutarsi a salire in parete), ma altrettanto notevole. Nel film – diretto da Josh Lowell e Peter Mortimer – i due protagonisti, Tommy Caldwell e Kevin Jorgeson, tentano e realizzano la scalata del Dawn Wall, considerata da molti la via di big wall – cioè molto lunga, su una grande parete molto alta – più difficile al mondo, perché attraversa un muro quasi completamente liscio per quasi 1.000 metri. Ci riuscirono tra il 2014 e il 2015, impiegandoci 19 giorni, tutti passati in parete.

Il film è un po’ più allegro rispetto a Free Solo (in cui tutti sono oggettivamente preoccupati per la possibile morte di Honnold) e racconta soprattutto l’ostinazione di voler portare a termine una scalata considerata quasi impossibile. I due protagonisti sono mostrati mentre mangiano, dormono, scherzano, si fanno forza a vicenda o caricano i loro cellulari con le batterie solari. Anche questo film è stato apprezzato per delle riprese fuori dal comune. In più vale la pena vederlo anche solo per conoscere un po’ di più la storia di Caldwell, che – giusto per dirne due – iniziò ad arrampicare a 6 anni, quando suo padre lo portò su una parete considerata proibitiva anche per un adulto e che nel 2000 fu rapito insieme ad altri tre alpinisti in Kirghizistan e riuscì a fuggire dopo aver spinto un rapitore giù da un dirupo.

Articolo originale:
https://www.ilpost.it/2018/09/30/free-solo-the-dawn-wall-arrampicata/

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