Roland Barthes. La bellezza senza tempo della Citroën DS

Nel 1955, al salone dell’automobile di Parigi, fu presentata la Citroën DS (in francese la ‘déesse’, ‘dea’). Roland Barthes, in un saggio del ’57, paragonerà le auto alle grandi cattedrali gotiche.

da Open Culture, 27 agosto 2019 

Nell’immaginario del dopoguerra, in occidente la modernità si manifestò in tre forme: il razzo spaziale, l’aereo di linea e l’automobile. Le prime due possono rientrare più direttamente nella definizione di “Era dello Spazio”, ma solo la terza è alla portata del consumatore medio (o leggermente al di sopra della media).
E al Salone dell’auto di Parigi, nel 1955, fu presentata un’auto che, sul piano estetico, avrebbe potuto essere avvicinarsi a un veicolo spaziale: la Citroën DS.
L’auto ricevette 80.000 ordinazioni nel corso del Salone, battendo il record fino ad allora mantenuto per sei anni dal modello 3 della Tesla che, a dispetto della sua rispettabilità come lavoro di design e d’ingegneria, non avrebbe mai potuto essere glorificata nella sua bellezza da Roland Barthes.
“Oggi le auto sono quasi l’esatto equivalente delle grandi cattedrali gotiche”, scrive Barthes in un saggio del 1957 sulla DS pubblicato in Mythologies (sulla copertina di molte edizioni campeggia l’immagine dell’auto), che si può leggere in inglese o nell’originale francese qui:

http://www.citroenet.org.uk/passenger-cars/michelin/ds/32.html

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: